Con il progetto “Lecce città che legge”, stanziati a Lecce 72 mila euro

Un onore per la città di Lecce.

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Fonte web: Pixabay

LECCE – Ottime notizie quelle che giungono dal Comune della Puglia. In favore della città di Lecce, infatti, è stato finanziato – per un investimento complessivo di 72.000 euro – il progetto “Lecce città che legge“, nell’ambito del Bando “Città che legge 2018” pensato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Comune di Lecce si è classificato al primo posto tra le città italiane nella fascia da 50mila a 100mila abitanti, ottenendo quindi il finanziamento sperato assieme ad altre città come Treviso, Pistoia, Fano, Pesaro, Piacenza, Bari, Bologna e Milano.

“Siamo stati premiati per merito dell’importanza sociale del nostro progetto. – ha dichiarato entusiasmato l’assessore alla Cultura, Antonella Agnoli – Il tema della lettura richiede sia tempi lunghi, che situazioni non effimere e investimenti che toccano tutte le fasce della popolazione, soprattutto quelle più deboli, quelle che potrebbero trarre maggior vantaggio sociale e culturale da delle esperienze di condivisione della lettura. Il primo bando chiamato “Lecce Città che legge” ha coinvolto associazioni che hanno presentato progetti di grande creatività, spesso toccando dei luoghi e delle realtà cittadine che in passato erano state trascurate. La rassegna estiva “Approdi” ha offerto molti progetti legati alla lettura, alla scrittura e ad altre espressioni artistiche che hanno avviato un nuovo dialogo tra l’Amministrazione e il territorio, come dimostrano le molte adesioni al Patto per la lettura. Segnali importanti che ci fanno capire che la strada è quella giusta.Ora dobbiamo rimboccarci le maniche tutti insieme, perché il progetto venga realizzato con qualità, con impegno e con rigore”.

Oltre al finanziamento, il progetto prevede anche alcuni laboratori che hanno come obiettivo la formazione di lettori volontari, alcuni incontri e dei laboratori sulla letteratura e sui libri per ragazzi, intesi come veicolo per affrontare il disagio e la malattia. A tal proposito, verrà presto allestita una biblioteca presso il polo pediatrico/oncologico e sarà potenziata quella esistente presso la casa circondariale.