View of Kolors band Riconoscimento editoriale: Wikipedia

FOGGIA – I Kolors chiudono l’evento organizzato nello spazio in via Zara “Orgogliosi della nostra Terra”, il quale ha visto protagonisti vari tipi di autori. Dalla notte di Vasco, con le cover tribute del grande cantante emiliano, alla bellissima serata con Michele Placido, Gabriele Cirilli e l’Orchestra Suoni del Sud; dalla verve del comico Biagio Izzo insieme all’Alerija Capri band al concerto ieri dei Gemelli Diversi.

«Abbiamo proposto in questi giorni un ricco programma accessibile a tutti, per coinvolgere l’intera cittadinanza e restituire ai propri clienti e al proprio territorio quello che ogni giorno la nostra Terra ci dona»: così l’imprenditore Luigi Giannatempo organizzatore dell’evento che aggiunge: «Il nostro obbiettivo è quello di valorizzare il territorio, senza dimenticare le nostre origini, coltivando la tradizione, valorizzando la cultura, tramandando la storia e facendo rete con le aziende che ogni giorno, di generazione in generazione, si impegnano per apportare con sacrificio e passione il proprio contributo verso questa terra colma di tesori e risorse. L’amore e l’orgoglio per la nostra terra devono essere motore e linfa vitale per la crescita sociale di tutta la comunità, per questo abbiamo scelto come slogan “Orgogliosi della nostra Terra”. E’ importante ripartire dalle nostre radici se vogliamo guardare al futuro con fiducia, anche se è molto faticoso.»

«Non solo musica e divertimento, un’altra importante novità per questa sesta edizione – spiega la responsabile e coordinatrice dell’evento Valentina Schena – sono stati i laboratori dedicati ai più piccoli per coinvolgerli in attività non solo ludiche ma di confronto e crescita e le visite guidate alla scoperta delle bellezze di Foggia, grazie alla collaborazione della guida turistica Franca Palese, da sempre impegnata sul territorio in attività culturali di grande interesse, che ha messo a disposizione dei bambini e non solo le proprie conoscenze per approfondire la storia e le tradizioni alla scoperta della Daunia».