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LECCE – E’ stato presentato dall’Amministrazione comunale di Lecce un piano di azioni programmate per la redazione del PEBA, cioè il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche. Si tratta di un valido strumento di pianificazione, ricco di interventi che hanno come obiettivo quello di a migliorare l’accessibilità degli edifici e degli spazi pubblici.

“Siamo riusciti a recuperare delle risorse importanti che erano nella disponibilità dell’Ente – dichiara il sindaco Carlo Salvemini – e che di fatto non sono mai state utilizzate dalla precedente Amministrazione. Questo è un tassello che si aggiunge a quelli già previsti, ricordo tra questi l’avviso pubblico per l’individuazione del Garante per la disabilità che partirà a giorni. Individuare la figura del Disability manager, nel nostro caso e contrariamente a quanto succede in altre realtà urbane, non rappresenta solo un’iniziativa simbolica giacché, prevedendo questa figura, abbiamo previsto delle risorse e un’organizzazione di ufficio che possano consentire a questa professionista, interna all’ente, di lavorare concretamente e in maniera operativa”.

“Migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini è un nostro dovere – dichiara il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Delli Noci – proprio per questo sono certo che il PEBA sia uno strumento indispensabile per rendere Lecce una città di tutti e per tutti. Abbattere le barriere architettoniche, garantire la raggiungibilità dei luoghi pubblici e di uso pubblico significa eliminare ostacoli che rendono la vita di alcuni concittadini più complicata e qualche volta impossibile e significa rendere la nostra città una città più accogliente, più vivibile, una città inclusiva.

La nostra attenzione nei confronti dell’accessibilità e della tutela dei diritti di tutti ci ha portato, al di là del PEBA, ad intercettare altre risorse per rendere accessibili dei Beni storici monumentali di grande rilievo. Attraverso il Progetto europeo “Cross the Gap” curato dall’Assessora Patrizia Guida che ringrazio, renderemo finalmente accessibili – con un finanziamento di circa 240.000 euro – la Chiesa di Sant’Irene, il Complesso conventuale dei Teatini, il Sedile, Palazzo Carafa, vale a dire l’Open Space e l’URP, il teatro Paisiello e l’ex Convento di Sant’Anna. Voglio ricordare che il Piano si costruirà in maniera partecipata, facendo tesoro anche delle buone idee e delle proposte raccolte negli anni, penso all’esperienza dell’associazione Movidabilia o al progetto “Un metro da te” di Silvano Vitale, già consigliere di questa amministrazione”.