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Tumore al seno, grazie al farmaco Aifa si potrà evitare la chemio

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Novità sulle metastasi del tumore al seno, diagnosi più rapida grazie alla ricerca dell'Uniba

Lo studio condotto, apre le porte a nuovi tipi di cure. Infatti secondo AIFA c’è un nuovo farmaco che potrebbe aiutare a risolvere le conseguenze del tumore al seno: si cerca la soluzione anche alla presenza di un tumore metastatico alla mammella, non ci sarà bisogno di fare la chemioterapia. La cura adesso vale anche in Italia. L’AIFA, infatti, sulla Gazzetta Ufficiale ha parlato dell’abemaciclib, ovvero un farmaco sviluppato da Lilly, che riesce a tenere sotto controllo questo tipo di patologia. Di fatto è un inibitore selettivo della chinasi ciclina-dipendenti (Cdk 4&6).

Un nuovo farmaco per il tumore al seno

C’è una nuova cura contro il tumore al seno che è stata approvata da AIFA. Infatti, il farmaco arriva sul mercato italiano per tutte le pazienti che hanno questo tipo di problema. Vale sia per chi si trova nella fase di “pre”, che quelle che si trovano nella fase di post menopausa. Chi ha un carcinoma mammario avanzato o metastatico che è positivo ai recettori ormonali HR più ed è negativo al recettore del fattore umano di crescita epidermico di tipo 2 Her2-,  potrà usufruire di questa nuova cura. Questo tipo di tumore è quello più frequente e riguarda il 70% dei casi totali di stati avanzati.

Una cura alternativa contro un male difficile

La cura alternativa per il tumore al seno che è stata realizzata, riesce a dare un opzione che va in una posizione completamente opposta rispetto alla chemioterapia. Le pazienti possono avere un  trattamento che è completamente diverso e dà la possibilità di avere una prospettiva di vita allungata. Quando si riceve una diagnosi di carcinoma mammario avanzato, i pazienti si rendono conto di avere a che fare con un problema che è difficile da gestire e poi è anche incurabile. Grazie a questo nuovo farmaco, adesso si ha la possibilità di offrire una speranza in più, contro il tumore alla mammella.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Nel porto di Brindisi si può ammirare il Monumento al Marinaio

Il Monumento al Marinaio è un omaggio ai caduti alto 54 metri

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Porto di Brindisi, il Monumento al Marinaio omaggio ai caduti

Alto 54 metri, il  Monumento al Marinaio è un omaggio ai caduti alto 54 metri che è stato realizzato nel 1993 per collocarlo nel porto di Brindisi. Il monumento è visibile da qualsiasi punto della città e dalla sua altezza si può godere una vista spettacolare su Brindisi. La statua si propone di celebrare tutti i marinai caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Infatti, fra il 1915 e il 1918 sono stati 33.900 gli uomini che hanno perso la vita e il maestoso monumento a forma di timone è stato realizzato per commemorarli.

Monumento al Marinaio si chiama “Sta come torre”

Realizzata dall’architetto Luigi Brunati e dallo scultore Amerigo Bartoli, l’opera si chiama “Sta come torre” ma tutti lo conoscono come il Monumento al Marinaio d’Italia. Alla base la scultura presenta una cripta a forma di scafo rovesciato e un altare con la statua della Vergine Stella Male. Come omaggio ai caduti sono stati apposti i nomi dei circa 6mila Marinai della Regia Marina Mercantile caduti dall’Unità d’Italia fino a quando il monumento è stato inaugurato. Inoltre, sono citate tutte le Medaglie d’Oro ottenute durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale sui quattro marmi bianchi posizionati sulle ultime 4 colonne del corridoio. Infine, sul piazzale antistante il monumento sono state collocate due ancore di proprietà dell’incrociatore austro-ungarico. Ci sono anche due cannoni austro-ungarici risalenti ad alcuni sommergibili.

Cosa c’è all’interno del monumento

Dentro il Monumento al Marinaio ci sono delle sale storiche in cui si possono ammirare oggetti e reperti come un fregio donato dalla Presidenza della Repubblica e l’urna contenente la sabbia di El Alamein. Inoltre, lungo le pareti delle scale interne c’è un percorso fotografico che narra il periodo dalla costruzione fino a quando il monumento è stato inaugurato. Dal terrazzo del monumento si può godere di una vista suggestiva su Brindisi. Per i cittadini questo monumento è diventato un vero e proprio simbolo e sono molto legati a quello che rappresenta, nonostante sia di epoca recente.

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