Brindisi

Si terrà il 2 Aprile 2018 la «Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo». Il colore simbolo della manifestazione sarà il blu. E’ All’Irccs Medea di Brindisi,nell’ospedale Di Summa, ogni giorno si assiste ai trattamenti della sindrome con operazioni di ricerca e di diagnosi.

Dice il dott. Francesco Craig, psicologo, ricercatore del «Medea» di Brindisi: «A fronte di bambini autistici che non parlano ma comunicano, abbiamo l’obbligo di studiare e comprendere le loro strategie comunicative per permettere l’avvio di adeguati programmi di riabilitazione. Il primo studio ci ha permesso di classificare 54 bambini con autismo secondo il sistema di valutazione dei ricercatori canadesi confrontandolo con le abilità di comunicazione sociale, con la severità del disturbo autistico, con i livelli cognitivi e i profili psicoeducativi. Con il secondo studio – spiega ancora – abbiamo indagato in 131 bambini prescolari con autismo l’associazione e la correlazione tra competenze motorie e le abilità di comunicazione sociale».

«I nostri dati pubblicati sull’autorevole rivista scientifica – dice il dott. Luigi Russo, psicologo, ricercatore del Medea e responsabile dei percorsi riabilitativi per i bambini con Autismo insieme alla dott.ssa Isabella Fanizza, Neuropsichiatra Infantile -, sono fondamentali e ci permettono l’avvio di adeguati e coerenti percorsi riabilitativi-educativi per questi bambini. L’autismo è una complessa malattia del neurosviluppo con manifestazione di varia gravità e come descritto in un altro contributo scientifico sempre dell’Irccs Medea di Brindisi (Autism: the solar rainbow spectrum. Minerva Pediatr. 2018 Feb) uno spettro di manifestazioni da forme più lievi a forme molto gravi ma tutte sempre con importanti conseguenze sul bambino e sul sistema famiglia. Ad oggi il Medea di Brindisi è sempre più impegnato in prima linea a livello nazionale e internazionalee per dare risposte a questo bisogno di salute, avendo strutturato al suo interno una team dedicato alla diagnosi e al trattamento dei disturbi dello spettro autistico». E i ricercatori del Medea concludono: «In questo proliferare di Giornate di sensibilizzazione, ci piace immaginare quella odierna come un punto di arrivo e, insieme, di partenza: di 364 giorni di lavoro, di attenzione, di ricerca, di passione, di bene, per la persona con autismo e per la sua famiglia. Questo è il nostro contributo alla consapevolezza».