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Presso Foggia, con la nomina dell’imprenditore del Gruppo Casillo leader del trading del grano nel mondo, alla presidenza dell’Ente Autonomo Fiera del Levante, le cose accennano a cambiare. Adesso si pensa più in grande, e si ripresenta quindi il problema legato alla valorizzazione del quartiere fieristico cittadino.

Fabio Porreca, presidente della Camera di Commercio (ente socio della Fiera),si schiera per un piano di sviluppo serio e condiviso per la Fiera di Foggia.“Il mio è più un sogno. Penso davvero che un progetto innovativo e non speculativo di riqualificazione del quartiere fieristico -con spazi dedicati all’arte, in particolare alla street art, al cibo, alle startup, agli studenti, alle produzioni artigianali, al divertimento – sia un’occasione unica per ridisegnare Foggia  e per proiettarla nel futuro. Ho una mia idea a riguardo. E intendo a breve parlarne con gli stakeholders”.

“Il mercato potrebbe essere una delle componenti di un quartiere giovane, con una forte identità- continua- Insieme a birrerie e torrefazioni artigianali; orti urbani; negozi vintage; spazi di coworking; student housing, gallerie d’arte.Un quartiere cool o hipster, per dirla con termini anglosassoni. Potrebbe diventare il simbolo di una città che cambia,  che si proietta, appunto, nel futuro. Una porzione dell’area, ovviamente dovrebbe, restare destinata ad attività fieristica espositiva. Ma anche questa con una taglio più innovativo. Immagino un luogo che raccolga tutte le miglior energie creative della nostra comunità e le convogli verso un utilizzo produttivo e imprenditoriale. Ci sono tante energie e tanto talento in Capitanata, vanno solo valorizzate e integrate. Forse sogno troppo. Ma la mia idea del quartiere fieristico, farebbe di Foggia un posto unico, almeno in Italia, un posto proiettato verso il mondo, “figo”. E noi sappiamo quanto Foggia abbia bisogno di una spinta forte, di progetti ambiziosi, di un salto verso il futuro, di un moto di orgoglio”.