Idealistic view of help Riconoscimento editoriale: Pixabay

TARANTO – Il quartier generale degli incontri e delle attività a sostegno delle battaglie ambientali e di stampo etico avrà un nuovo volto. Giustizia per Taranto è il nome del nuovo progetto che cercherà di portare avanti lo stabilimento di una comunità in grado di migliorare Taranto. “Da giovedì 6 giugno Giustizia per Taranto avrà una sede e saremo felici di aprire le sue porte alla città alle 19,30. Si trova in piazza Marconi 1, proprio nel luogo in cui questo percorso collettivo nacque due anni fa, dopo la partecipata manifestazione del 25 febbraio 2017 che fece da argine alle richieste di patteggiamento di alcune società del gruppo Riva nel processo Ambiente Svenduto. In quell’occasione diversi di noi ebbero modo di conoscersi e sentire da subito la necessità e la responsabilità di continuare a lavorare insieme per Taranto, a partire dai problemi ambientali, fino ad abbracciare tutti i temi che incidono sulla qualità della vita delle persone nella nostra città”. Questa la dichiarazione dell’associazione.

“In questi due anni abbiamo attivato processi virtuosi e cooperativi, prodotto manifestazioni, denunce, eventi e anche tante proposte in grado di dimostrare che Taranto può fare a meno delle industrie inquinanti, puntando su una riconversione che guardi alle vere vocazioni del territorio, capaci di generare benessere diffuso e nuova e più sana occupazione. – prosegue Giustizia per Taranto – Un percorso non semplice, ma in cui crediamo fortemente e nel quale abbiamo intenzione di continuare ad investire energie, passioni e idee assieme a tutti coloro i quali vorranno portare il proprio contributo a questa costruzione di comunità”. “Da tutto questo nasce l’esigenza di dotarci di un luogo fisico di confronto e relazioni, di un presidio che rafforzi le vertenze e la partecipazione attiva dal basso. – conclude l’associazione – Stiamo lavorando per renderla una “casa” accogliente ed un contenitore stimolante in cui dar luogo ad attività e progetti visionari e concreti per essere parte di quel cambiamento tanto atteso”.