Lecce-turismo
View of tourism concept Riconoscimento edioriale: The Blue Diamond Gallery

LECCE – Riguardo l’amministrazione odierna della città pugliese, c’è molto da fare. I progetti di oggi puntano a una pianificazione maggiore nel settore turistico, il quale potrebbe diventare parte integrante dell’economia della città. La questione del settore turistico è particolarmente attuale in un mondo sempre più legato alle ricchezze storiche e naturalistiche. La città di Lecce, sotto questo profilo, potrebbe sfruttare la grande spinta data dalla comunione storica e paesaggistica delle località pugliesi, legate a loro volta indissolubilmente alla tradizione storica lunga millenni dei monumenti lungo la  Via Franchigena.

Qui il parere di Adriana Poli Bortone, candidata a sindaco delle civiche unite:

“Nell’ultimo periodo non si è verificata una pianificazione finalizzata ad attrarre investimenti pubblici e privati”, puntualizza lei.

Secondo Poli Bortone, è importante sfruttare al meglio i fondi comunitari: “Il turismo deve affinare la qualità dei servizi; improrogabile è potenziare i collegamenti e la mobilità con le strutture aeroportuali di Brindisi e Bari. Non di minor importanza è la pianificazione degli interventi di marketing internazionale del territorio”.

La competizione è un fattore rilevante riguardo i profili delle aziende che mirano alla massima produttività, per questo motivo la candidata propone di aumentare il tasso di innovazione nei processi di organizzazione aziendale e in quelli produttivi: “La ricerca e l’innovazione delle aziende rappresentano oggi un obiettivo imprescindibile, verso il quale la regione deve orientare le scelte strategiche delle imprese”.

“Nel Comune troverà posto  un ufficio per lo sviluppo e l’internazionalizzazione del territorio e della  sua imprenditorialità – scrive la candidata -. In un momento storico in cui gli enti locali hanno scarse dotazioni finanziarie, può risultare molto importante ricercare e attrarre investimenti nazionali ed internazionali, investimenti diretti esteri (Ide) allo scopo di contribuire allo sviluppo economico del territorio e alla qualificazione delle sue imprese. In questo modo ne trarrebbe notevole vantaggio anche l’occupazione di tanti giovani”