Lecce: il sindaco Carlo Salvemini entra in contatto con Taranto e Brindisi

Il sindaco di Lecce ha lanciato un annuncio su Facebook nel quale enfatizza l'importanza della vicinanza tra le provincie di Taranto, Brindisi e Lecce.

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Lecce
Pixabay

Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha dimostrato il suo interesse nel creare una partnership per l’organizzazione di eventi con i sindaci delle città pugliesi limitrofe, tramite un post su Facebook.

«Chiederò presto a Rinaldo Melucci – sindaco di Taranto – e Riccardo Rossi – neo sindaco di Brindisi – la disponibilità ad un incontro per verificare l’interesse e la possibilità di individuare una forma di governance strategica per rafforzare il nostro sistema territoriale – ha dichiarato Salvemini – Penso naturalmente all’asse cultura-turismo attorno al quale diventa sempre più necessario lavorare su destinazioni capaci di porsi come attrattori forti perché riconoscibili e ricchi di contenuti ed esperienze diverse. L’articolazione di bene monumentali, archeologici, paesaggistici; la dotazione infrastrutturale di porti e aeroporto; la presenza di un’università capace di porsi come riferimento di saperi e competenze: rappresentano una cornice forte che consente di rappresentare scenari di futuro interessanti».

«Ciascuno di noi ha tanto da fare nei rispettivi municipi che non è immaginabile andare oltre questo unico, ma ugualmente ambizioso obiettivo – ha aggiunto il sindaco di Lecce – Per sgombrare ogni possibile interpretazione: non ho nessuna volontà di costruire movimenti politici partendo dai municipi, di alimentare competizioni regionali con Bari e Foggia, di affermare primati di protagonismo civico in contrapposizione ai partiti. Semplicemente l’interesse a verificare modalità nuove di collaborazione istituzionale per essere utilmente al servizio delle nostre comunità».

Rossi«Sono assolutamente favorevole ad un incontro con i sindaci di Lecce e di Taranto – ha confermato -. Anch’io penso che bisogna farlo senza nessuna ambizione di costruire movimenti politici o contrapporsi a governi regionali o nazionali, ma facendo sì che si possano ritrovare, in una logica di area vasta, le possibili sinergie per ottenere risultati. Facevo l’esempio della “Dorsale adriatica” e dei treni ad alta velocità perché sono temi ampiamente dibattuti, ma la possibilità di interloquire con governi regionali e nazionali richiede innanzi tutto sinergie territoriali: le sinergie rendono tutti più forti e tutte le proposte danno più forza a tutti i proponenti. La “specificità Salento” – ha concluso Rossi -, del resto, è innegabile».