Taranto-medicina
View of a doctor Riconoscimento editoriale: Pixabay

TARANTO – Il senatore Mario Turco fa sentire la sua voce riguardo la formazione di un effettivo polo di medicina di Taranto.

«L’impegno assunto dall’Università di Bari per istituire a Taranto un canale formativo del corso di laurea magistrale in Medi­cina e Chirurgia in lingua inglese deve essere salutato con favore. Bi­sogna proseguire su questa strada, rafforzando anche l’integrazione tra il Polo ionico ed il Politecnico di Taranto». Lo afferma il senato­re del Movimento 5 Stelle, Mario Turco, in merito all’istituzione del corso di laurea in Medicina nel capoluogo ionico.

«Il mio auspicio – prosegue – è che questo corso aperto a 50 studenti sia solo il primo passo per dare a Taranto una vera e propria facoltà di Medicina dotata di laboratori all’avanguardia in cui avviare solidi percorsi di ricerca e sperimentazione».

«A proposito di ricerca – aggiunge Turco – mi preme rilevare la ne­cessità che i diversi finanziamenti concessi all’Università di Bari siano finalizzati all’attivazione di rapporti di lavoro duraturi e non estemporanei, anche al fine di raf­forzare il personale docente in ser­vizio presso la struttura decentrata di Taranto. La legge di bilancio 2019 offre, da questo punto di vista, una grande opportunità in quanto sono stati stanziati contributi stra­ ordinari, oltre quelli rientranti nei fondi ordinari, per Università e Politecnico di Bari pari a 894mila euro (in aumento rispetto a quanto stanziato dai precedenti governi), equivalenti a 45 ricercatori di tipo b, che avrebbero la possibilità, in caso di abilitazione scientifica, di accedere a ruoli accademici a tem­po indeterminato. Anche in questo caso il mio auspicio è che una parte rilevante di tali ricercatori siano destinati alle sedi di Taranto».

«Il prossimo passo cui da mesi sto lavorando – conclude il senatore pentastellato – è la creazione di un unico dipartimento interuni­versitario jonico, grazie al quale potenziare l’offerta formativa a Taranto in stretta connessione con il Tecnopolo del Mediterraneo, di prossima istituzione».