Da Brindisi le parole del sindaco, contrario al Decreto Sicurezza

Un gesto e delle parole importanti da parte del sindaco di Brindisi.

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Fonte web: Lifo.gr

BRINDISI – Nonostante lo scorso novembre il Decreto Sicurezza sia diventato Legge, sono molte le figure istituzionali che non hanno la minima intenzione di metterlo in pratica. Una di queste è il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, che ha addirittura invitato tutti alla disobbedienza, con le sue parole e con un gesto importante, come quello di mantenere aperto il porto della città pugliese.

“Brindisi si unisce all’appello di tanti altri sindaci italiani ed in nome della Costituzione e dei basilari diritti umani dichiara aperto il proprio porto per accogliere le tante vite umane rese ostaggio da giorni nel Mediterraneo da una politica disumana e di chiusura che non possiamo condividere”. – ha dichiarato in una nota il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi.

“Brindisi è città dell’accoglienza – ha proseguito il sindaco – e non è accettabile la speculazione politica su un tema delicato come l’immigrazione affrontandolo come mero raccoglitore di facili consensi. Non è accettabile che ne facciano le spese vite innocenti in serio pericolo”. “Oggi siamo chiamati ad una disobbedienza civile – conclude – dettata da un dovere morale”.

“Non intendiamo sottoscrivere pagine di storia sulla pelle di esseri umani. Storia che, al contrario, ha già visto Brindisi come porto di pace ed accoglienza, in un passato non troppo lontano, con l’emergenza sbarchi degli albanesi in cui l’intera cittadinanza, seppur priva del sostegno del governo nazionale, diede dimostrazione di apertura, condivisione e accoglienza e soprattutto grande umanità.”

Parole molto importanti e controcorrente rispetto al decreto quelle del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, che tuttavia lasciano intravedere un barlume di speranza tra coloro che sono a favore dell’accoglienza, dell’integrazione e che si schierano apertamente contro il razzismo. Si prevede che le parole di Riccardo Rossi e il suo gesto scatenino accese reazioni tra i membri della Lega, in special modo quelle di Matteo Salvini, che ha voluto fortemente il Decreto Sicurezza.