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Spettacolo

Bari, al via i ciak per Upside Down di Luca Tornatore

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Upside Down di Luca Tornatore si gira

Sono iniziate le riprese per Upside Down, il film di Luca Tornatore ispirata alla storia vera di Garrett Holeve. Protagonista l’attore con la sindrome di Down Gabriele Di Bello, un 25enne di Tivoli che è stato scelto per interpretare il ruolo di Holeve. Lo statunitense, oltre che essere affetto da sindrome di Down, soffre anche di artrite reumatoide e trova un riscatto pieno nella disciplina delle Arti marziali miste (Maa) che gli cambia la vita.

Upside Down ispirato alla storia di Holeve

In Upside Down viene narrata la storia di Paolo, personaggio interpretato da Di Bello, che per caso un giorno assiste a un allenamento di fit boxe. Si innaomora subito di questo sport, tanto che diventerà pugile dilettante. L’incontro finale dovrà essere registrato lunedì 28 e martedì 29 settembre nella piazza di Torre a Mare, proprio ai piedi della Torre Pelosa. Il ring verrà montato lì a dirigere le comparse ci penserà Pietro Manigrasso. Alcune scene verranno girate a dicembre in Val D’Aosta, sulla neve.

Tanti attori nel cast conosciuti dal pubblico

L’attore Gabriele Di Bello è già noto al pubblico televisivo per essere stato nel cast della fiction Ognuno è perfetto, trasmessa su Raiuno lo scorso dicembre. Nel film di Tornatore i genitori di Di Bello sono Fabio Troiano e Donatella Finocchiaro. Altri attori noti sono anche Antonio Zavatteri, che interpreta l’allenatore, Paolo Graziosi, l’ex «secondo», ma vi sono anche alcuni attori baresi, come Dario Diana che interpreta il fruttivendolo. Il film è prodotto da Rai Cinema, Ministero dello spettacolo, Regioni Puglia e Valle d’Aosta mediante le Film Commission. Il film è fra quelli definiti low cost, ha infatti un budget di 1,2 milioni ed è destinato al grande schermo.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Spettacolo

Primo ciak a Latiano del cortometraggio sul Beato Bartolo Longo

Alcune scene del cortometraggio sul Beato Bartolo Longo si terranno anche a Mesagne e a Francavilla Fontana.

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Primo ciak a Latiano del cortometraggio sul Beato Bartolo Longo

Sono iniziate le riprese del Alcune scene del cortometraggio sul Beato Bartolo Longo a Latiano, luogo di origine di questo uomo la cui storia complessa ha affascinato tanto da realizzare un corto che mira a promuovere la sua figura. Le prime scene si gireranno nella casa natale dove Bartolo nacque nel 1841, poi il set si sposterà a Mesagne e Francavilla Fontana, e infine nel carcere di Brindisi. Quest’ultimo è un luogo simbolico per l’attività di Bartolo che dimostrò come, aiutando i figli dei carcerati, si poteva dare loro una possibilità di reinserimento sociale, concetto che oggi è ampiamente condiviso e praticato.

Sarà Al Bano la voce narrante del cortometraggio su Beato Bartolo Longo

Diversi sono gli attori professionisti impegnanti nella registrazione del cortometraggio sul Beato Bartolo Longo, e ci saranno anche delle comparse del luogo. La regia è affidata al regista pugliese Alessandro Zizzo, mentre la voce narrante sarà quella di Al Bano Carrisi. Attori, regista,tecnici, costumisti, fonici ed elettricisti si sono messi a disposizione a titolo gratuito per la registrazione di questo video. I centri in cui verrà girato, Latiano, Mesagne e Francavilla Fontana sono gli stessi in cui si è sviluppata la formazione culturale del Beato. E sono anche quelli che hanno dato il loro contribuito con donazioni che il Beato ha raccolto per costruire la basilica di Pompei.

Occasione promuovere la figura del Beato

Avvocato di professione, il Beato Bartolo Longo ebbe alle spalle un passato di satanista e dopo la conversione alla fede cristiana diede uno straordinario contributo alla Chiesa. Bisogna ricordare che la sua supplica alla Madonna del Rosario è in assoluto quella che viene recitata di più nel mondo, e quanto fece per i poveri e per i figli dei carcerati è testimonianza di un uomo che aveva intrapreso un profondo cammino di fede. Questo cortometraggio farà crescere l’attenzione verso questo beato e potrà essere un ottimo spunto per realizzare un film sulla sua vita.

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