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Annuario delle Chiese di Puglia arriva online

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LECCE – Le chiese Puglia sono tra le più belle del mondo e hanno stili architettonici diversi. Ogni Duomo ha la sua Storia e un riferimento a parte va alle chiese barocche del leccese, oggetto di pellegrinaggio da parte di turisti provenienti da tutto il mondo.

L’idea di monsignor Piero de Santis, allora, è stata quella di creare un annuario ecclesiastico, con tutte le chiese del territorio. In più, l’annuario sarà disponibile anche sul Web. Per accedere all’annuario, i vescovi locali dovranno andare sul sito e registrarsi. In questo modo, si potrà ottenere l’annuario per la comunità e si manterranno i rapporti con l’istituzione centrale pugliese.

Infine, si può scegliere la chiesa “di appartenenza” attraverso un motore di ricerca interno. Così, si trova la propria diocesi e si può ottenere l’annuario. Bisogna fare attenzione, però: dopo 10 tentativi di accesso con la password sbagliata, non si può più accedere.

“L’annuario, voluto dai vescovi pugliesi, serve a intravedere l’articolata realtà ecclesiale delle diocesi, nelle quali lo Spirito non manca di suscitare ricchezze nelle comunità parrocchiali, nel clero, nelle comunità religiose e nelle aggregazioni laicali; esso, come ogni altra iniziativa proposta e attuata dall’Istituto si pone a servizio della comunione e della comunicazione”.

Così ha spiegato monsignor De Santis, commentando l’iniziativa. L’invito a utilizzare gli strumenti digitali nella chiesa e nelle chiese arriva da Papa Francesco. Mons. De Santis ha quindi scelto di seguire il richiamo del Papa con questa iniziativa.

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Ict pugliese è in crescita, difficile però trovare personale qualificato

E’ in netta ripresa l’Ict pugliese, ma reperire personale qualificato è difficile

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Dopo il calo del 2,4% registrato nel 2020, l’Ict pugliese è in netto recupero. Il mercato del digitale sta infatti recuperando le posizione che aveva conquistato negli ultimi anni e in modo abbastanza rapido. Tuttavia, trovare personale qualificato è difficile, e il sistema universitario riesce a formarne solo in parte. I risultati di Exprivia, che opera nell’Ict ed è quotata al mercato Mta della Borsa di Milano, parlano chiaro. Il fatturato di questo big player nel primo trimestre è passando da 38 a 41 milioni, con una crescita del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2020. Anche la redditività cresce, ed è stata del 12,7 per cento nel 2020.

Ripresa netta dell’Ict pugliese

Gianni Sebastiano, investor relation del gruppo guidato da Domenico Favuzzi, ha sottolineato che le aziende stanno recuperando redditività perché stanno mettendo più digitalizzazione nei loro processi. Questo incide molto su costi ed efficienza, una lezione che la pandemia ha insegnato e che stanno seguendo in molti. La Spa, una delle più quotate nell’Ict pugliese, mira a consolidare la crescita che in questi mesi ha registrato in tutti i mercati in cui è presente come sistem integrator. Nei programmi di sviluppo aziendale il settore in questi mesi non ha registrato grossi cambiamenti. Una novità è il nuovo edificio del gruppo Fincons di Milano che sta sorgendo vicino l’aeroporto di Bari.

Occorrono risorse adeguate per il comparto

Il gruppo sta realizzando il “Future Gateway”, volto ad accogliere anche start-up locali, spazi per la ricerca e innovazione. Entro l’anno sarà pronto il nuovo insediamento, che è tecnologicamente avanzato e avrà la capacità di ospitare 1.000 professionisti di It consulting. L’altro polo di Ict regionale è Lecce, che fa riferimento all’università, come fa Bari che punta su ateneo e Politecnico, centri formativi strategici per far crescere il comparto e far reperire facilmente personale qualificato. L’Ict pugliese promette costantemente nuovi posti di lavoro, la ripresa c’è e avere a disposizione risorse adeguate farà crescere l’occupazione.

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