MarTa-Taranto
Fonte Web: Wikipedia

TARANTO – Il team cooperativo “TuoMuseo” è riuscito a realizzare un applicazione per conoscere e interagire con le stanze pregne di storia del museo Archeologico di Taranto. Il progetto affrontato non è stata la prima sfida nel campo. Infatti, un altro progetto era stato creato con la collaborazione del Game Designer Fabio Viola, su commissione del museo di Napoli.

L’idea su cui si basa il progetto consiste nella creazione di un gioco narrativo che accompagna il visitatore nel viaggio tra Londra e Taranto, alla ricerca di una donna sparita. L’arrivo a Taranto dà la possibilità al visitatore di conoscere la cultura e il seppur stilizzato aspetto della città, riuscendo ad acquisire sempre più interesse fino all’apice vissuto all’interno delle stanze del museo archeologico.

Questo particolare stile di narrazione riesce a creare un ponte tra la vecchia concezione di videogame, principalmente orientata al divertimento, e una nuova struttura formativa. Il lavoro portato a termine dal team “TuoMuseo” è innovativo e coinvolgente, capace di far crescere l’interesse per la storia umana passata, presente e futura attraverso l’utilizzo del gioco videoludico. In questo modo, il progetto riesce ad accorciare le epocali distanze tra le generazioni passate e quelle attuali, sempre più indirizzate verso un utilizzo maggiore delle tecnologie interattive. “Past for Future si candida ad essere un’espressione artistica e culturale della contemporaneità ed eleva il videogioco a forma d’arte dei nostri giorni”, ha commentato Fabio Viola, game designer del progetto, “Il Museo Archeologico di Taranto di Taranto diventa così tra i primi musei al mondo a esplorare questo nuovo linguaggio per raggiungere e comunicare con un pubblico mondiale. Dopo aver fatto commuovere oltre tre milioni di giocatori con Father and Son, dopo aver trasformato Firenze in un’immensa area dove collazionare carte storiche con Firenze Game, Past for Future rappresenta un progetto pioneristico per stimolare il turismo videoludico nell’area di Taranto”.