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Turismo

Puglia, per l’estate castelli e musei senza personale

Castelli e musei senza personale, in Puglia gli enti culturali rischiano di non poter aprire al pubblico

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Puglia, per l'estate castelli e musei senza personale

La Cgil ha denunciato che in Puglia i castelli e musei senza personale rischiano di non poter aprire al pubblico per l’estate che è ormai alle porte. La stagione turistica quest’anno sarà da record e con il ritorno dei turisti stranieri ci sarà il boom in Puglia, dopo un anno di blocco. Intanto, la carenza di personale rende tutto molto difficile e il rischio è che molti enti non potranno aprire al pubblico. Oltre a castelli, musei e siti archeologici regionali, in cattiva condizione è anche il settore archivistico, il che vuol dire che probabilmente quasi tutti gli Archivi regionali saranno costretti a chiudere.

Con castelli e musei senza personale non si va avanti

Da mesi è bloccata anche la graduatoria dalla quale attingere per assumere 24 nuovi operatori alla vigilanza e accoglienza. Il motivo è un refuso banale, che potrebbe essere risolto per portare avanti le assunzioni. Tutti i l’estate castelli e musei senza personale che fanno parte della Direzione regionale musei pugliesi rischiano dunque di chiudere da un momento all’altro. Matteo Scagliarini, coordinatore regionale della Fp Cgil Mibac Puglia, ha detto che cominciare in questo modo la stagione estiva è assurdo. Scagliarini ha fatto l’elenco delle problematiche che interessano il patrimonio artistico statale pugliese, a cominciare dal castello di Manfredonia, in cui ci sono solo sei persone, oppure Siponto, dove ci sono appena tre unità di personale a gestire tutto il sito.

Bloccati anche i servizi aggiuntivi

Anche i servizi aggiuntivi come biglietteria, book shop e visite guidate sono bloccati, per il mancato rinnovo della proroga del precedente gestore. Ecco che non c’è biglietteria nei castelli di Bari, Trani e Gioia del Colle, a Castel del Monte, Egnazia e Monte Sannace. Complicate sono anche le condizioni per le sedi degli Archivi di Stato a Bari, Trani e Barletta. Non ci sono infatti archivisti all’Archivio di Stato di Brindisi e di Foggia. Inoltre, il laboratorio di restauro di Bari ha un solo restauratore e il sistema delle Sovrintendenze in Puglia può contare solo su uno storico dell’arte.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Turismo

Agriturismi in Puglia salvano il turismo 2021

Il turismo 2021 ha salvato gli agriturismi in Puglia

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agriturismi in Puglia

Quest’anno il turismo è stato salvato dagli agriturismi in Puglia. Grazie a queste strutture, infatti, coloro che hanno sentito l’esigenza di trascorrere momenti di relax e divertimento, e il turismo ha subito un incremento di incassi di oltre 1,6 miliardi di euro. E’ quanto ha stimato Coldiretti Puglia, che ha analizzato la situazione che si è registrata nei tre mesi della stagione estiva. Ora, però, visto che è subentrato il rientro nelle città, Coldiretti ha lanciato un allarme per il ritorno allo smart working. Le attività di ristorazione subiranno un altro contraccolpo per la riduzione dei consumi che saranno una conseguenza inevitabile del lavoro a casa.

Agriturismi in Puglia hanno aumentato i consumi

Dopo i segnali di ripresa, secondo Coldiretti Puglia il ritorno allo smart working avrà infatti conseguenze inevitabili sul sistema agroalimentare regionale, che dopo la fine del lockdown si era rimesso in attività. Il cibo, ha detto Coldiretti, è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza e circa un terzo della spesa di residenti e stranieri è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, trattorie, pizzerie o agriturismi. Proprio gli agriturismi in Puglia sono stati i luoghi più frequentati nella regione. Queste strutture hanno consentito a tutti di immergersi nella natura e di gustare buon cibo all’aria aperta.

Cibo ruolo centrale nella vacanza made in Italy

Il presidente di Terranostra Puglia, Filippo De Miccolis, ha sottolineato che l’agriturismo e il cibo hanno una importanza fondamentale nella vacanza made in Italy. Queste strutture hanno consentito di far vivere le vacanze in sicurezza in un periodo di pandemia come quello attuale e hanno fatto avvicinare le persone alla natura senza rischi per la salute. Diverse strutture hanno anche fornito alloggi e  sistemazioni adatte per le famiglie e per tutti coloro che le hanno scelte anche per gustare cibo genuino e piatti della tradizione. Per tanti è stato come un vero ritorno alle origini, e su questa scia si continua a lavorare per dare il meglio agli ospiti.

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