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Turismo

Vacanze in regione, Federalberghi Puglia raccomanda di prenotare

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vacanze in regione Puglia

In un comunicato la Federalberghi Puglia ha raccomandato alla popolazione di prenotare le vacanze in regione per dare un aiuto all’economia pugliese. L’obiettivo è quello di far rifiorire l’economia locale, e trascorrere le vacanze nel territorio è la sola possibilità per superare questo momento difficile. Dopo i periodi di chiusura a causa del Covid, è questo l’obiettivo di Federalberghi Puglia, quello di aiutare la regione Puglia a rinascere e a recuperare un po’ di quella normalità che risale ormai a prima della pandemia. Per questo motivo ha deciso di esortare la popolazione a non andare fuori a trascorrere le vacanze, ma di farlo nella propria regione.

Trascorrere le vacanze in regione per aiutare l’economia locale

Federalberghi Puglia ha diffuso questo concetto in un comunicato, per sensibilizzare la popolazione pugliese a darsi da fare per chi nel proprio territorio sta soffrendo già da oltre un anno. Poiché è impossibile una ripresa del turismo nazionale o internazionale, la decisione di Federalberghi è stata quella di promuovere il turismo locale. Per questo ha esortato a trascorrere i soggiorni nelle numerose strutture alberghiere presenti in città, al mare, in collina, in campagna, ovunque in tutta la regione. Prenotare le vacanze in regione darà una boccata d’ossigeno ai tanti imprenditori che non possono sperare nell’arrivo dei turisti stranieri per riprendere a lavorare.

Una scelta consapevole e doverosa

Il Presidente di Federalberghi Brindisi Pierangelo Argentieri ha sottolineato che scegliere di prenotare le vacanze in regione è una scelta consapevole che aiuterà le imprese colpite da una crisi mai vista prima d’ora. Le limitazioni che ancora persistono per via della pandemia non consentono al turismo di riprendere lo slancio desiderato e quindi bisogna che la popolazione dia una mano a chi in questo momento rischia davvero di perdere tutto. E poi, è anche una splendida occasione per visitare la Puglia, ricca di luoghi meravigliosi, tutti da scoprire, e non c’è miglior periodo di questo per farlo, con l’estate alle porte.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Turismo

Puglia, per l’estate castelli e musei senza personale

Castelli e musei senza personale, in Puglia gli enti culturali rischiano di non poter aprire al pubblico

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Puglia, per l'estate castelli e musei senza personale

La Cgil ha denunciato che in Puglia i castelli e musei senza personale rischiano di non poter aprire al pubblico per l’estate che è ormai alle porte. La stagione turistica quest’anno sarà da record e con il ritorno dei turisti stranieri ci sarà il boom in Puglia, dopo un anno di blocco. Intanto, la carenza di personale rende tutto molto difficile e il rischio è che molti enti non potranno aprire al pubblico. Oltre a castelli, musei e siti archeologici regionali, in cattiva condizione è anche il settore archivistico, il che vuol dire che probabilmente quasi tutti gli Archivi regionali saranno costretti a chiudere.

Con castelli e musei senza personale non si va avanti

Da mesi è bloccata anche la graduatoria dalla quale attingere per assumere 24 nuovi operatori alla vigilanza e accoglienza. Il motivo è un refuso banale, che potrebbe essere risolto per portare avanti le assunzioni. Tutti i l’estate castelli e musei senza personale che fanno parte della Direzione regionale musei pugliesi rischiano dunque di chiudere da un momento all’altro. Matteo Scagliarini, coordinatore regionale della Fp Cgil Mibac Puglia, ha detto che cominciare in questo modo la stagione estiva è assurdo. Scagliarini ha fatto l’elenco delle problematiche che interessano il patrimonio artistico statale pugliese, a cominciare dal castello di Manfredonia, in cui ci sono solo sei persone, oppure Siponto, dove ci sono appena tre unità di personale a gestire tutto il sito.

Bloccati anche i servizi aggiuntivi

Anche i servizi aggiuntivi come biglietteria, book shop e visite guidate sono bloccati, per il mancato rinnovo della proroga del precedente gestore. Ecco che non c’è biglietteria nei castelli di Bari, Trani e Gioia del Colle, a Castel del Monte, Egnazia e Monte Sannace. Complicate sono anche le condizioni per le sedi degli Archivi di Stato a Bari, Trani e Barletta. Non ci sono infatti archivisti all’Archivio di Stato di Brindisi e di Foggia. Inoltre, il laboratorio di restauro di Bari ha un solo restauratore e il sistema delle Sovrintendenze in Puglia può contare solo su uno storico dell’arte.

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