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Nel porto di Brindisi si può ammirare il Monumento al Marinaio

Il Monumento al Marinaio è un omaggio ai caduti alto 54 metri

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Porto di Brindisi, il Monumento al Marinaio omaggio ai caduti

Alto 54 metri, il  Monumento al Marinaio è un omaggio ai caduti alto 54 metri che è stato realizzato nel 1993 per collocarlo nel porto di Brindisi. Il monumento è visibile da qualsiasi punto della città e dalla sua altezza si può godere una vista spettacolare su Brindisi. La statua si propone di celebrare tutti i marinai caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Infatti, fra il 1915 e il 1918 sono stati 33.900 gli uomini che hanno perso la vita e il maestoso monumento a forma di timone è stato realizzato per commemorarli.

Monumento al Marinaio si chiama “Sta come torre”

Realizzata dall’architetto Luigi Brunati e dallo scultore Amerigo Bartoli, l’opera si chiama “Sta come torre” ma tutti lo conoscono come il Monumento al Marinaio d’Italia. Alla base la scultura presenta una cripta a forma di scafo rovesciato e un altare con la statua della Vergine Stella Male. Come omaggio ai caduti sono stati apposti i nomi dei circa 6mila Marinai della Regia Marina Mercantile caduti dall’Unità d’Italia fino a quando il monumento è stato inaugurato. Inoltre, sono citate tutte le Medaglie d’Oro ottenute durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale sui quattro marmi bianchi posizionati sulle ultime 4 colonne del corridoio. Infine, sul piazzale antistante il monumento sono state collocate due ancore di proprietà dell’incrociatore austro-ungarico. Ci sono anche due cannoni austro-ungarici risalenti ad alcuni sommergibili.

Cosa c’è all’interno del monumento

Dentro il Monumento al Marinaio ci sono delle sale storiche in cui si possono ammirare oggetti e reperti come un fregio donato dalla Presidenza della Repubblica e l’urna contenente la sabbia di El Alamein. Inoltre, lungo le pareti delle scale interne c’è un percorso fotografico che narra il periodo dalla costruzione fino a quando il monumento è stato inaugurato. Dal terrazzo del monumento si può godere di una vista suggestiva su Brindisi. Per i cittadini questo monumento è diventato un vero e proprio simbolo e sono molto legati a quello che rappresenta, nonostante sia di epoca recente.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Mar Piccolo, il fiume Cervaro ha proprietà benefiche

Le proprietà benefiche del fiume Cervaro regalano a chiunque una pausa energetica

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fiume Cervaro

Affluente del Mar Piccolo, il fiume Cervaro è un corso d’acqua ricco di fascino e atmosfera, con proprietà benefiche che assicurano a tutti una bella carica di energia. Prima di elencare i privilegi di questo fiume, bisogna sottolineare che esistono in Puglia due corsi d’acqua chiamati Cervaro, e che entrambi devono il nome ai templi dedicati alla dea Diana lungo il percorso. Tuttavia, sorgenti e percorsi dei due fiumi sono completamente diversi, e uno arriva presso il Comune di Taranto, mentre l’altro si getta nel golfo di Manfredonia. Taranto è legata al suo fiume, che si trova lungo la Circummarpiccolo e distante dalla palude La Vela di circa un chilometro.

Nel fiume Cervaro veniva lavata la lana

Vicino le sorgenti del fiume Cervaro è stato edificato il Convento dei Battendieri. I frati solevano lavare e lavorare la lana ogni giorno proprio presso il corso d’acqua, grazie alla follatura tramite la gualchiera, una macchina che consentiva di battere la stoffa per via dell’energia ottenuta dallo scorrimento della corrente fluviale. Rinomate da secoli per le loro proprietà, le acque del  Cervaro fanno parte di un corso acquatico legato al terreno calcareo della Murgia, che lo rende ricco di carbonato di calcio. Questo minerale, e la quantità di canneti presenti nella foce, danno al corso d’acqua tanto ossigeno e consentono di rigenerare il corpo semplicemente tuffandosi in esse.

Luogo ideale per rigenerare corpo e spirito

Un bagno nel fiume Cervaro assicura un perfetto equilibrio psichico e mentale, e chi si sente abbattuto basta gettarsi nelle sue acque per sentirsi rigenerato. I tarantini, soprattutto nel passato, erano soliti praticare la pesca lungo questo corso d’acqua, che era pieno di pesci ma anche di cozze. Chi decide di fare una passeggiata lungo questo tratto e soffermarsi può vivere avventure straordinarie, e si regala anche una pausa piacevole, perfetta per distendersi e rilassarsi, e ritemprare corpo e mente.

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