Carpignano Salentino
Carpignano Salentino. Riconoscimento editoriale: Paolo Paradiso / Shutterstock.com

Il centro di Carpignano Salentino è noto soprattutto per la spensierata Festa te lu Mieru (sagra del vino novello), ma custodisce anche quello che gli esperti definiscono la più brillante perla artistica seminata nella Grecia Salentina durante il periodo bizantino:

la cripta delle SS Marina e Cristina. divisa in due ambienti scavati nel tufo e comunicanti tra loro, la cripta ospita affreschi di gusto bizantino, tra cui spiccano un Cristo Pantocratore all’interno di un’Annunciazione (959) e una Vergine in trono del 1020. Osservando bene le opere, si riesce anche scorgere le firme degli artisti, cosa più unica che rara per le realizzazioni dell’epoca… La prima recita Theophilaktos, la seconda Eustathios.

Altri edifici da vedere a Carpignano Salentino

La Chiesa Madre

Originaria del XVII secolo, si trova nel cuore di Carpignano Salentino, con un’elegante facciata in pietra leccese e un’ampia scalinata. All’interno sono custodite pregevoli opere settecentesche e suntuosi altari barocchi.

La Cappella dell’Immacolata

Costruita verso la fine del XVIII secolo dalla locale famiglia Spiri, contiene un altare dedicato alla Vergine.

Il Santuario Madonna della Grotta

Dedicato alla Madonna della Grotta, fu costruito nel XVI secolo sui resti della cripta bizantina dedicata a San Giovanni Battista.
La tradizione narra che nel 1568, un cieco, per ripararsi da un violento temporale, si rifugiò in una grotta abbandonata dove gli apparve la Vergine, la quale chiese di edificare in quel luogo una chiesa.

La Chiesa di Santa Marina di Stigliano

Una chiesa bizantina che sorge sui resti di Stigliano (a circa 3 chilometri dal centro abitato), antico casale del periodo bizantino distrutto dai Turchi.

Il Palazzo ducale Ghezzi

Edificio seicentesco che si sviluppa su due piani, sorge a metà strada fra la Chiesa Madre e il Castello, di cui rimane poco o nulla.
Il lungo prospetto è caratterizzato da un elegante portale barocco, incorniciato da quattro colonne scanalate, sormonatato da un balcone.

La Torre Colombaia

La torre colombaia (palumbaru in dialetto salentino), è una grande struttura cilindrica fornita di cellette interne che ospitano dei volatili (soprattutto colombe). Nel paese ce ne sono due.

Il Mahir Grassi

Si trova a 2 km dal centro del paese in contrada Mauriani. E’ alto 3.30 m, la faccia principale è larga 50 cm mentre quella laterale 21. Nel 1910 il monolite era disteso per terra e sradicato dalla buca che l’ospitava. Venne riposizionato il 4 aprile 1953.

Il Manhir Staurotomea

Posto nelle vicinanze del Santuario, ha un’altezza di 1.58 metri. Nel 1942 era alto 4.10 metri, ma quando il monolite fu rimosso e spaccato per la ricerca del mitico tesoro dei folletti (acchiatura) seppellito sotto la pietra la sua altezza si ridusse. Il termine staurotomea deriva dal griko e significa croce grande.

Merita una visita anche la frazione di Serrano, a pochi chilometri da Carpignano, borgo arroccato in altura che offre una vista impagabile sul mare di ulivi che corrono verso i laghi Almini e le acque adriatiche.