Corigliano d'Otranto
De Monti Castle of Corigliano d'Otranto. Puglia. Riconoscimento editoriale: Mi.Ti. / Shutterstock.com

CORIGLIANO D’OTRANTO – Passeggiando per il bellissimo centro storico, si apprezeranno i caratteri tipici dell’architettura della grecia salentina: le case a corte, i “mignani” (balconi che corrono sul recinto lato strada della corte) e i portali. Il vero e proprio cuore dello splendore architettonico di Corigliano.

Piazza San Nicola a Corigliano d’Otranto

Qqui si trova la chiesa parrocchiale di San Nicola, con un pregevole portale scolpito in stile rinascimentale, e l’imperdibile Palazzo Comi, con la sua meravigliosa facciata barocca, e la Kauporta, la porta d’accesso al centro storico. Poco lontano, in Vico Freddo, si trova l’Arco dei Lucchetti, che delimita l’ingresso di un cortile ed è costituito da tre elementi monolitici in pietra leccese.

Il portale è riccamente decorato nella parte frontale e quella di intradosso dell’arcata. Fu realizzato nel 1497 dal proprietario del caseggiato, mastro Nicola Robi. L’intera decorazione dell’arco si rifà a modelli medievali.

Sul versante sud-est dell’antica cerchia muraria, si erge il Castello de’ Monti, descritto da G. Bacile di Castiglione come il «più bel monumento di architettura militare e feudale del principio del Cinquecento in Terra d’Otranto», ed è sicuramente l’esempio più compiuto del passaggio dalle torri quadre a quelle rotonde: il castello ha infatti pianta quadrangolare con quattro torri angolari a base scarpata e a tre livelli di fuoco, circondato da un profondo fossato. Le antiche mura di cinta correvano lungo il perimetro oggi segnato da via Palestro, via Santi e via Pendino, si collegavano al castello, ed erano intercalate da torri di avvistamento, una delle quali era l’attuale campanile della Chiesa Madre. Alle due estremità dell’asse principale, si aprivano due porte che erano le uniche vie di accesso al paese, la Cau-porta e l’Anu-porta (dal griko anu+porta, “porta nord”) che si apriva nello spiazzo prospiciente la Chiesa Madre.
Oggi rimangono piccoli tratti di mura di cinta nell’attuale via Don Bosco.

Molti sono gli edifici religiosi e civili a visitare, ma non stiamo qui ad elencarveli tutti… Scopriteli voi recandovi in questo bellissimo paese della provincia di Lecce.