Cosa vedere a Tiggiano in Puglia

Piccolo borgo della provincia di Lecce, Tiggiano è un comune pugliese di incredibile bellezza. Scopriamo cosa vedere.

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Cosa vedere a Tiggiano in Puglia
Tiggiano, Riconoscimento editoriale: www.comune.tiggiano.le.it

TIGGIANO – Situato nel Capo di Leuca, Tiggiano è un piccolo e delizioso borgo che vanta bellezze naturali e architettoniche di notevole interesse. Caratteristico è il suo centro storico, in cui è possibile ammirare la Chiesa di Sant’Ippazio risalente al XVIII secolo, con interno a croce latina e altari corredati da tele preziose. Bellissima è anche la Cappella della Madonna Assunta, sede dell’omonima Confraternita, edificata nella metà del XVIII secolo e con la facciata caratterizzata da decorazioni barocche e arricchita da un elegante portale sovrastato da un rosone. Degno di nota è anche l’Oratorio di San Michele Arcangelo, risalente al XVI secolo, e la Cappella dell’Immacolata, nota come il Calvario.

Le architetture militari di Tiggiano

Una visita a Tiggiano merita il Palazzo Baronale Serafini-Sauli, costruito alla metà del XVII secolo e che ha subito diversi ampliamenti. Il palazzo possiede due ampi cortili interni e rivela uno stile tardo rinascimentale. La facciata non ha dettagli rilevanti, tranne un piccolo campanile a vela e un ornamento esterno costituito da un balcone decorato da volti e fregi architettonici. Di grande interesse è anche Torre Nasparo, un’opera di fortificazione costruita nel 1565 durante la dominazione spagnola. La torre ha una base troncoconica ed è realizzata con pietre non squadrate e con dime verticali in conci regolari. Eretta su un alto sperone roccioso, visivamente comunicava a nord con Torre Palane e a sud con Torre Specchia Grande.

Aree naturali di Tiggiano

Tra le aree naturali una visita merita Bosco Le Chiuse, un’area delimitata da muretti a secco e coltivazioni ad ulivo. Il bosco si trova tra i comuni di Tiggiano e Tricase e si tratta di un piccolo nucleo composto prevalentemente da lecceta, che via via vien sostituito da una vegetazione composta da quercia vallonea e arbusti di terepinto nelle zone dove c’è più dislivello.