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Peschici, una delle località più apprezzate del Gargano

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Peschici

Situata in provincia di Foggia, Peschici è indubbiamente una delle località più apprezzate del Gargano, conosciuta per le sue spiagge e le sue acque limpide e trasparenti. Più volte ha ottenuto il riconoscimento di Bandiera Blu dalla Foundation for Environmental Education e ogni anno è meta di turisti che vengono qui per trascorrere le vacanze, certi di trovare divertimento e relax. Adagiata sul litorale nord del Gargano, Peschici si trova al centro di una costa in cui si alternano tratti rocciosi e sabbiosi, con tantissime baie e cale deliziose.

La cittadina è facile da raggiungere e ci si può concedere una vacanza in qualsiasi periodo dell’anno perché il clima è quasi sempre mite e piacevole. La storia della città affonda le radici nel 970 d. C. quando gli Schiavoni, dopo aver sconfitto i Saraceni fondarono Pesclizio sulle rovine di un casale distrutto. Il nome della città molto probabilmente è di origine slava, in quanto sin dalle origini la zona è stata abitata proprio da una comunità slava.

Peschici cosa vedere

Sono tante le cose da visitare a Peschici, a partire dal castello bizantino, costruito nel 970 d. C., distrutto durante il tempo di Papa Gregorio IX e ricostruito da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il castello è arroccato sullo sperone più alto di Peschici, verso il mare. Da non perdere i trabucchi, strutture antichissime utilizzate per la pesca del pesce di passaggio.

Ancora oggi sono visibili nel borgo le costruzioni di difesa, ovvero le torri costiere di origine cinquecentesca, che svettano sulle rocce a picco sul mare. Una delle torri più famose è quella di Monte Pucci, da cui si può godere un panorama mozzafiato. E per finire, le spiagge, tra cui le più famose sono quella di jalillo, detta del Mappamondo, Marina di Peschici che vanta una sabbia finissima, la spiaggia di San Nicola, e la spiaggia di Zaiana con i suoi fondali degradanti.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggi

Nel porto di Brindisi si può ammirare il Monumento al Marinaio

Il Monumento al Marinaio è un omaggio ai caduti alto 54 metri

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Porto di Brindisi, il Monumento al Marinaio omaggio ai caduti

Alto 54 metri, il  Monumento al Marinaio è un omaggio ai caduti alto 54 metri che è stato realizzato nel 1993 per collocarlo nel porto di Brindisi. Il monumento è visibile da qualsiasi punto della città e dalla sua altezza si può godere una vista spettacolare su Brindisi. La statua si propone di celebrare tutti i marinai caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Infatti, fra il 1915 e il 1918 sono stati 33.900 gli uomini che hanno perso la vita e il maestoso monumento a forma di timone è stato realizzato per commemorarli.

Monumento al Marinaio si chiama “Sta come torre”

Realizzata dall’architetto Luigi Brunati e dallo scultore Amerigo Bartoli, l’opera si chiama “Sta come torre” ma tutti lo conoscono come il Monumento al Marinaio d’Italia. Alla base la scultura presenta una cripta a forma di scafo rovesciato e un altare con la statua della Vergine Stella Male. Come omaggio ai caduti sono stati apposti i nomi dei circa 6mila Marinai della Regia Marina Mercantile caduti dall’Unità d’Italia fino a quando il monumento è stato inaugurato. Inoltre, sono citate tutte le Medaglie d’Oro ottenute durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale sui quattro marmi bianchi posizionati sulle ultime 4 colonne del corridoio. Infine, sul piazzale antistante il monumento sono state collocate due ancore di proprietà dell’incrociatore austro-ungarico. Ci sono anche due cannoni austro-ungarici risalenti ad alcuni sommergibili.

Cosa c’è all’interno del monumento

Dentro il Monumento al Marinaio ci sono delle sale storiche in cui si possono ammirare oggetti e reperti come un fregio donato dalla Presidenza della Repubblica e l’urna contenente la sabbia di El Alamein. Inoltre, lungo le pareti delle scale interne c’è un percorso fotografico che narra il periodo dalla costruzione fino a quando il monumento è stato inaugurato. Dal terrazzo del monumento si può godere di una vista suggestiva su Brindisi. Per i cittadini questo monumento è diventato un vero e proprio simbolo e sono molto legati a quello che rappresenta, nonostante sia di epoca recente.

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