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Puglia, Locorotondo è un gioiello della Murgia

Incastonato nella Murgia, Locorotondo è uno splendido borgo situato nelle vicinanze di Alberobello

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Luoghi romantici per trascorrere San Valentino in Puglia

Locorotondo è un magnifico borgo situato a pochi chilometri da Alberobello, un vero e proprio gioiello incastonato nella Murgia. Pieno di cummerse, ovvero abitazioni con tetti spioventi che lo rendono caratteristico, realizzate con la pietra regalata dal sottosuolo stesso, la chiancarella, il borgo è fra i più belli d’Italia, amato dai turisti che adorano girare tra i vicoletti del centro storico e ammirare i vivaci e colorati balconi fioriti. Di recente il borgo merita di essere visitato per ammirare l’installazione artistica intitolata ‘Firmamento’, caratterizzata da balle di fieno ricoperte di centrini fatti a mano, opera del designer Bernardo Palazzo. L’installazione è un omaggio a due delle più antiche tradizioni della zona.

Il meraviglioso borgo di Locorotondo

Locorotondo, termine il cui significato etimologico in latino vuol dire “luogo rotondo”, è un luogo risalente all’anno 1000, che si staglia in forma concentrica. Guardando il borgo dal basso della strada sembra che voglia quasi abbracciare e coronare la collina su cui appare arroccato con le casette a punta. Il borgo ha tante attrazioni da visitare, a cominciare dalla Villa Comunale Giuseppe Garibaldi, che regala un panorama mozzafiato sulla valle d’Itria. Dalla villa si accede al centro storico camminando dentro la cinta muraria. I vicoli curati e arricchiti da decorazioni floreali dagli abitanti rimandano una visione delicata e armoniosa di questa location.

Cosa vedere nel centro storico

Nel centro storico imperdibile è una tappa alla Chiesa di San Rocco, patrono del paese, da vedere costeggiando il barocco Palazzo Morelli. Continuare la passeggiata fino a raggiungere il Lungomare, il lato che costeggia la collina sulla Valle, chiamato così dagli abitanti perché affianca i vigneti. Una tappa a Locorotondo prima del tramonto permette di assistere al magnifico spettacolo del sole che cala dalla cima della collina tra trulli e vigneti. Il borgo dista circa 9 km da Alberobello e circa 6 km da Martina Franca, quindi è facilmente raggiungibile da entrambe le città.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Castello di Castelpagano, oggi rimangono solo i ruderi

Castelpagano, ruderi di un passato remoto davvero unico e meraviglioso

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castello di castelpagano
Riconoscimento editoriale: Giuma / Shutterstock.com

Situato a 545 metri di altitudine, il Castello di Castelpagano, o per meglio dire i suoi ruderi, sorge nei pressi del comune di Apricena. Il castello, imponente ed edificato su uno sperone roccioso del Gargano, era stato costruito allo scopo di controllare tutto il territorio circostante. Di quella massiccia struttura ad oggi rimane ben poco, tuttavia si intuisce quanto sia stata imponente e maestosa. Oltre che far parte deel comune di Apricena, la località ha legami anche con San Marco in Lamis. Poco si sa del castello costruito, tranne che il motivo per cui era stato edificato, ovvero per controllare i luoghi sottostanti.

I fasti del Castello di Castelpagano

Si presume che il Castello di Castelpagano sia stato costruito attorno alla seconda metà del IX secolo, però visse un periodo di grande splendore sotto la signoria del conte Enrico. In seguito venne conquistato dai Normanni e poi, nel 1137, cadde sotto il dominio di Lotario III, imperatore del Sacro Romano Impero. Il luogo però venne reso famoso dall’imperatore Federico II di Svevia, che solitamente soggiornava nella vicina Apricena e ha predisposto alcuni importanti restauri per il castello, per farne la sua preferita dimora di caccia. Per controllare il posto l’imperatore scelse i Saraceni, noti come pagani. E’ proprio da questo termine che deriva il nome di Castelpagano, quindi dai Saraceni che si trovavano sul posto.

Il luogo venne abbandonato all’inizio del Seicento

Quando di Federico II morì il Castello di Castelpagano divenne feudo del figlio Manfredi, e poi venne devoluto ai re per diritto regio. Il castello successivamente venne venduto e passò fra le mani di vari signorotti locali. Sulla distruzione del posto vi sono diverse ipotesi, e una delle più accreditate è quella dei terremoti che nel XVII secolo colpirono con violenza la zona. Tuttavia, sembra che la fortezza e il luogo vennero abbandonati all’inizio del Seicento, quando gli abitanti si trasferirono ad Apricena.

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