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Antonio Decaro è il sindaco più amato dell’Italia

Il sondaggio Tre domande x 1.000 italiani lo conferma

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Bari. Protesta contro il ministero da parte del sindaco Decaro

Antonio Decaro è il sindaco più amato di tutta Italia. La conferma arriva tramite il sondaggio “Tre domande x 1.000 italiani” che è stato realizzato da Lab21.01 per Affari Italiani e pubblicato il 1° maggio. Il presidente nazionale Anci ed ovviamente primo cittadino di Bari, è alla guida della top seven della fiducia sui sindaci. Ha raggiunto il 64,2 per cento di gradimento, percentuale già di per sé elevata ed anche in costante aumento. Rispetto alla rilevazione precedente ha registrato infatti uno 0,8 per cento in più.

Antonio Decaro, il 63% dei cittadini pugliesi si fida di lui

Antonio Decaro supera Luigi Brugnaro, nonché primo cittadino di Venezia, che si è classificato al secondo posto con 61,4%, insieme lui il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Seguono poi Beppe Sala sindaco di Milano con il 61,2%, Roberto Gualtieri sindaco di Roma e Dario Nardella sindaco di Firenze con 60,8% e Gaetano Manfredi sindaco di Napoli con 56,9%. I dati sono stati rilevati dal professor Roberto Baldassari. La ricerca è stata effettuata su un campione di mille interviste in cui è stata coinvolta la popolazione adulta di tutta Italia stratificata per genere, età, per ampiezza centri, per professione e per concludere per livello di istruzione. A prendere parte al sondaggio sono stati tutti coloro che risiedono nel comune e che conoscono il primo cittadino.

Il popolo gli dedica ovazione ed applausi confermando l’affetto nei suoi confronti

Nulla di nuovo in realtà perché il sondaggio ribadisce ciò che era stato già registrato più volte nel corso degli ultimi anni. Il 1° maggio, Decaro è salito sul palco della manifestazione a parco 2 giugno per un breve saluto ai presenti. Subito è partita l’ovazione, i cori e gli applausi nei suoi confronti. Migliaia di persone scelgono di dimostrargli tutto l’affetto in qualunque modo quando possibile.  Inutile dire che l’immagine appare l’opposto di quella di due anni fa, quando il sindaco nello stesso luogo ricordava alle persone presenti l’importanza della distanza di sicurezza. Oggi si ricorda con commozione il tempo in cui Decaro passeggiava in solitaria per le strade del Murattiano durante il lockdown, un tempo che appare molto lontano ma che in realtà risale soltanto a due anni fa.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Puglia, arriva il fotovoltaico gratis sui tetti

Per il fotovoltaico gratis sui tetti sono a disposizione 6,8 milioni di euro a fondo perduto

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fotovoltaico innovativo

La Puglia è la prima regione in Italia a dare il via al cosiddetto Reddito energetico, ritenuto una vera e propria svolta nella lotta alla povertà energetica che assilla in modo particolare le famiglie a basso reddito. Il caro bollette è diventato una vera ossessione e per questo l’obiettivo è trasformare con il reddito energetico anche i consumatori passivi in produttori di energia, agevolando il passaggio alle fonti rinnovabili. Tutto questo sarà possibile con il fotovoltaico gratis sui tetti, per realizzare il quale sono a disposizione 6,8 milioni di euro a fondo perduto. Scopo della misura è rendere l’Italia indipendente per il suo fabbisogno energetico.

Con il fotovoltaico gratis sui tetti producono tutti

Riccardo Fraccaro ha reso noto che la Regione Puglia ha pubblicato l’avviso per accedere al Reddito energetico rivolto a nuclei familiari che hanno un Isee inferiore a 20mila euro. Con il fotovoltaico gratis sui tetti, l’energia in più prodotta servirebbe ad alimentare la misura e ad assegnare ad altri beneficiari le risorse. Tuttavia, se adesso l’energia da rinnovabili è meno cara, perché i consumatori non possono acquistare elettricità da tali fonti, azzerando i costi di gas e combustibili fossili? Il contributo che si può ottenere a fondo perduto è di massimo 6.000 euro e riguarda anche l’installazione di impianti fotovoltaici, solari termo-fotovoltaici o microeolici per far funzionare gli impianti in condominio.

Domande a partire dal 25 maggio

Fraccaro ha aggiunto che il Reddito energetico è stato l’elemento importante per favorire l’alleanza tra la coalizione per la Puglia e il M5S. L’energia in più prodotta verrà usata per alimentare la misura e assegnare ad altri beneficiari le risorse. Sarà possibile richiedere il Reddito energetico a partire dal 25 maggio. Coloro che hanno i requisiti richiesti potranno presentare la domanda di installazione degli impianti e ottenere un contributo di 8.500 euro per acquistare e installare sistemi di accumulo.

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