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Approvato a Barletta il Patto per la Lettura

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Patto per la Lettura Barletta

Il comune di Barletta ha approvato il Patto per la Lettura, che si propone di promuovere la creazione di una rete nella città formata da chiunque voglia fare parte della filiera culturale locale. In pratica, possono aderire al patto scuole, librerie, associazioni culturali, enti di promozione sociale, case editrici, circoli ricreativi e terzo settore, tutti coloro che vogliono fare qualcosa per promuovere il libro e la lettura. Per la città della disfida si tratta di un obiettivo importante, che la porta ancora di più ad essere la candidata ideale per partecipare al concorso Capitale italiana del libro 2022. La città in realtà ha tutti i requisiti per poter essere eletta.

Patto per la Lettura per promuovere una rete cittadina

Oltre al Patto per la Lettura che l’Amministrazione comunale a breve provvederà a sottoscrivere, Barletta dal 2016 vanta anche un altro riconoscimento importante. Si tratta del titolo “Città che legge”, un riconoscimento prestigioso che le dà il diritto di prendere parte a concorsi e bandi per ottenere fondi da investire per promuovere la lettura. L’obiettivo di candidarsi al bando di Capitale italiana del libro 2022 è ambizioso, ma la città può riuscirci e sta investendo tutte le sue forze per dimostrare di essere all’altezza. L’idea è quella di promuovere il libro e la lettura, per farli diventare una consuetudine, una pratica sociale che migliora perfino la qualità della vita.

Barletta candida ideale per Capitale italiana del Libro 2022

Gli assessori Graziana Carbone e Oronzo Cilli, rispettivamente assessore alla Cultura e assessore al Turismo e Politiche giovanili, sono convinti che Barletta abbia tutte le qualità per potersi candidare al bando di Capitale italiana del Libro 2022. Da anni la città è impegnata con la biblioteca comunale “Sabino Loffredo” per divulgare e promuovere la lettura e l’approvazione del Patto per la Lettura da parte dell’amministrazione ha aggiunto un altro elemento in più per renderla la città ideale. Con questi requisiti Barletta potrà veramente vincere l’ambito titolo!

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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A Vico del Gargano San Valentino è patrono degli agrumi

San Valentino patrono degli agrumi, a Vico del Gargano un simbolo che sta tra amore e leggenda

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Vico del Gargano San Valentino è patrono degli agrumi

In uno dei luoghi più caratteristici della Puglia, a Vico del Gargano, San Valentino non è solo il patrono degli innamorati ma è anche patrono degli agrumi. Nel comune pugliese, tutelato appunto da San Valentino, la tradizione vuole che il Santo sia molto venerato a partire dal 1618, quando furono portate in città le reliquie del Patrono. I Vichesi prima di questa data avevano come patrono San Norberto, che festeggiavano nel mese di giugno. Ma poiché la festa si svolgeva in piena estate, gli abitanti del luogo non erano contenti, e volevano pregare per proteggere dai venti e dalle grandinate le coltivazioni.

San Valentino venerato a Vico del Gargano

All’epoca, dunque, diversi cittadini andarono a Roma per cercare un Santo Patrono in grado di soddisfare le richieste. Secondo la leggenda, il capo di questa spedizione andò a sbattere la testa contro il braccio che sporgeva  dall’oculo di San Valentino. L’incidente venne interpretato come un segno divino e i cittadini furono convinti che fosse lui il nuovo protettore della città. La festa del 14 febbraio a distanza di 400 anni la è ancora molto sentita dagli abitanti di Vico e sono tanti i turisti innamorati che scelgono la città pugliese per trascorrere una giornata romantica passeggiando fra i suggestivi vicoli.

Terrarancia celebra il paese dell’amore

Patrono non solo degli innamorati, ma anche degli agrumi, San Valentino festeggia quindi anche la terra ricca di agrumeti famosi nel mondo. Ogni anno proprio per questo si celebra l’evento “Terrarancia” che narra le meraviglie del paese dell’amore. A Vico nel giorno della festa uno dei luoghi più visitati è il suggestivo “Vicolo del bacio”, una via larga soli 50cm, che le coppie percorrono stretti stretti, rimanendo per forza attaccati l’uno con l’altro. Un’altra tradizione è bere il succo delle arance  per coronare il proprio sogno d’amore, che pare faccia da filtro per tutti gli innamorati che non vengono ricambiati.

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