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Approvato il progetto per strada di collegamento Campania e Puglia

Il collegamento fra Campania e Puglia è stato approvato dalla Giunta municipale di Ginestra degli Schiavoni

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strada di collegamento fra Campania e Puglia

Lo studio di fattibilità tecnica ed economica per realizzare una strada di collegamento fra Campania e Puglia è stato approvato dalla Giunta municipale di Ginestra degli Schiavoni. La realizzazione della strada che attraverserà le province di Avellino, Benevento e Foggia prevede un investimento di oltre 90 milioni di euro. Il comune di Ginestra è stato individuato come soggetto Capofila in un Protocollo di intesa siglato dai presidenti della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, e dal sindaco di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi, di Ginestra degli Schiavoni, Zaccaria Spina, Di Casalbore, Raffaele Fabiano, di Buonalbergo, Antonio Panarese, di Castelfranco in Miscano, Andrea Giallonardo, di San Giorgio la Molara, Nicola De Vizio.

Fondamentale il collegamento fra Campania e Puglia

Il sindaco Zaccaria Spina ha dichiarato che si sta portando in atto l’impegno assunto con i colleghi che amministrano gli altri Enti coinvolti nel progetto. Lo studio di fattibilità approvato per la realizzazione della strada di collegamento fra Campania e Puglia è stimato in 94.064.032,86 euro. La strada è di importanza fondamentale per i territori interessati e verrà realizzata di dimensioni adeguate per far transitare anche autoveicoli di grande portata. E’ prevista anche la realizzazione di un ponte sul Torrente della Ginestra e di uno scorrimento veloce per incrementare il collegamento fra il territorio del “Fortore”con quello dei Monti Dauni.

Ci sarà una riduzione notevole dei tempi di percorrenza

Una volta che verrà realizzato il collegamento fra Campania e Puglia si ridurranno notevolmente i tempi di percorrenza tra le province di Benevento e di Foggia. Occorreranno infatti 25 minuti per percorrere i 29 chilometri necessari per attraversare le due province. Si tratta dunque di un’opera strategica per il territorio delle due regioni, che va ad integrare le aree interne della Campania con quelle della Puglia. I territori, inseriti in un sistema viario a scorrimento veloce, beneficeranno di un notevole sviluppo economico, e le ricadute positive ci saranno nei settori prevalenti che sono quello zootecnico, agricolo e agrituristico.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggiare con l’elettrico al Sud è un’odissea

Dal racconto di un lettore emerge che nel sud viaggiare con l’elettrico è una fatica

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viaggiare con l'elettrico

Acquistare una vettura elettrica è il sogno di molti e pensare di poter viaggiare senza bisogno di mettere carburante ma semplicemente facendo la ricarica è davvero allettante. Eppure, dal Sud non arrivano belle notizie per viaggiare con l’elettrico, ed è quanto emerge dal racconto di Luca, un giovane siciliano che, dopo aver acquistato una splendida Audi Q4 e-tron ha pensato di fare un viaggio in Puglia insieme alla moglie. Non avrebbe mai pensato che avrebbe avuto dei momenti di tensione per il semplice fatto di non poter ricaricare le batterie, ma vediamo cosa è successo. Dopo aver provato per qualche settimana la sua nuova auto in città, Luca ha intrapreso un viaggio verso la Puglia, prevedendo già a priori due tappe.

Viaggiare con l’elettrico al Sud Italia un’odissea

Le due tappe che aveva previsto Luca per la ricarica della batteria della vettura erano Messina e Cosenza, in un’area di servizio lungo la A2. Dalla app aveva preso le info e tutto era andato per il meglio. L’app ha indovinato la percentuale di carica restante all’arrivo nella prima colonnina, quella nella sosta a Messina. Fatto l’imbarco sul traghetto e sceso a Villa San Giovanni, per precauzione Luca ha deciso di ricaricare nuovamente le batterie, così poi lui e la sua famiglia sono andati un po’ in giro. Hanno visitato Castellaneta, Alberobello e Fasano, poi hanno deciso di tornare in Sicilia. Così Luca ha raggiunto una colonnina di ricarica nel centro abitato di Cosenza, come gli aveva indicato l’app, ma era fuori uso.

Strazio al ritorno in Sicilia

Luca era terrorizzato perché quella colonnina a Cosenza era l’unica ricarica DC fino a quando non raggiungeva Villa San Giovanni. Così, stufo di seguire l’app, è andato in direzione sud e alla prima uscita ha fatto inversione. Per ricaricare ha dovuto raggiungere la colonnina nell’area di servizio Cosenza Nord,ma con suo stupore ha scoperto che nell’area di servizio dell’altra carreggiata era presente un’altra colonnina DC funzionante. L’app però non riportava quella colonnina, e lui ha dovuto fare un giro enorme per ricaricare. Per fortuna, anche se con molto ritardo, è arrivato a Siracusa, spaventato perché aveva solo l’11% di ricarica. Per Luca viaggiare con l’elettrico al sud non è stato certo piacevole, e ha detto che dovrebbero esserci molte più colonnine nelle autostrade.

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