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Attivata in Puglia l’ambulanza della Guardia di Finanza

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ambulanza della guardia di finanza

E’ stata attivata in Puglia l’ambulanza della Guardia di Finanza. Il mezzo sarà a disposizione di tutto il territorio regionale. L’ambulanza è stata attivata anche grazie a fondi della Regione e sarà di grande utilità per tutti. Il mezzo è stato presentato venerdì 11 giugno con una piccola cerimonia che si è tenuta nel piazzale interno della Caserma Macchi, sede del Comando Regionale della Guardia di Finanza. Alla riunione hanno preso parte Pier Luigi Lopalco, assessore regionale alla Sanità, la dott.ssa Antonia Bellomo, Prefetto di Bari, Francesco Mattana, Comandante Regionale Puglia e Generale di Divisione, e Ignazio Gibilaro, Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale e Generale di Corpo d’Armata.

L’ambulanza della Guardia di Finanza acquistata con fondi regionali

L’ambulanza della Guardia di Finanza è stata acquistata con fondi che la Regione ha stanziato nell’ambito della convenzione siglata tra il Ministero dell’Interno e la Presidenza della Regione Puglia lo scorso 27 luglio.  I fondi erano destinati alla Guardia di Finanza per iniziative volte al contenimento della diffusione del contagio da virus Covid-19. L’assessore Lopalco ha detto che il Comando Regionale della Guardia di Finanza ha deciso di investire il finanziamento ricevuto dalla Regione per acquistare questo mezzo. Si tratta di un’ambulanza di tipo A, completamente attrezzata, che verrà utilizzata per il welfare interno alla Gdf, attività di addestramento e altro.

Il mezzo sarà disponibile anche per il servizio pubblico

Quando sarà necessario l’ambulanza della Finanza verrà messa a disposizione del servizio pubblico, sia per grandi emergenze o per grandi eventi. Il Generale Mattana ha detto che nella giornata dell’11 giugno è stato presentato il mezzo acquistato con una parte dei fondi già destinati dopo l’accordo tra il Ministro dell’Interno, la Prefettura e la Regione Puglia. Mediante le scelte che sono state condivise con l’organismo di rappresentanza, il mezzo verrà messo a disposizione di tutto il personale della Guardia di Finanza che rientra nel Comando Regionale Puglia. La collocazione sarà Bari ma potrà spostarsi su tutto il territorio.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggiare con l’elettrico al Sud è un’odissea

Dal racconto di un lettore emerge che nel sud viaggiare con l’elettrico è una fatica

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viaggiare con l'elettrico

Acquistare una vettura elettrica è il sogno di molti e pensare di poter viaggiare senza bisogno di mettere carburante ma semplicemente facendo la ricarica è davvero allettante. Eppure, dal Sud non arrivano belle notizie per viaggiare con l’elettrico, ed è quanto emerge dal racconto di Luca, un giovane siciliano che, dopo aver acquistato una splendida Audi Q4 e-tron ha pensato di fare un viaggio in Puglia insieme alla moglie. Non avrebbe mai pensato che avrebbe avuto dei momenti di tensione per il semplice fatto di non poter ricaricare le batterie, ma vediamo cosa è successo. Dopo aver provato per qualche settimana la sua nuova auto in città, Luca ha intrapreso un viaggio verso la Puglia, prevedendo già a priori due tappe.

Viaggiare con l’elettrico al Sud Italia un’odissea

Le due tappe che aveva previsto Luca per la ricarica della batteria della vettura erano Messina e Cosenza, in un’area di servizio lungo la A2. Dalla app aveva preso le info e tutto era andato per il meglio. L’app ha indovinato la percentuale di carica restante all’arrivo nella prima colonnina, quella nella sosta a Messina. Fatto l’imbarco sul traghetto e sceso a Villa San Giovanni, per precauzione Luca ha deciso di ricaricare nuovamente le batterie, così poi lui e la sua famiglia sono andati un po’ in giro. Hanno visitato Castellaneta, Alberobello e Fasano, poi hanno deciso di tornare in Sicilia. Così Luca ha raggiunto una colonnina di ricarica nel centro abitato di Cosenza, come gli aveva indicato l’app, ma era fuori uso.

Strazio al ritorno in Sicilia

Luca era terrorizzato perché quella colonnina a Cosenza era l’unica ricarica DC fino a quando non raggiungeva Villa San Giovanni. Così, stufo di seguire l’app, è andato in direzione sud e alla prima uscita ha fatto inversione. Per ricaricare ha dovuto raggiungere la colonnina nell’area di servizio Cosenza Nord,ma con suo stupore ha scoperto che nell’area di servizio dell’altra carreggiata era presente un’altra colonnina DC funzionante. L’app però non riportava quella colonnina, e lui ha dovuto fare un giro enorme per ricaricare. Per fortuna, anche se con molto ritardo, è arrivato a Siracusa, spaventato perché aveva solo l’11% di ricarica. Per Luca viaggiare con l’elettrico al sud non è stato certo piacevole, e ha detto che dovrebbero esserci molte più colonnine nelle autostrade.

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