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A Bari meeting su ictus e telemedicina

Si terrà il 3 luglio a Bari il meeting su ictus e telemedicina, tante le personalità che interverranno

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Bari meeting su ictus e telemedicina

Al meeting su ictus e telemedicina che si terrà il 3 luglio a Bari sarà presente anche il governatore Emiliano. Il meeting è organizzato dall’Associazione italiana di sanità digitale e Telemedicina e dalla Regione e tratterà i progressi che ci sono stati negli interventi durante l’emergenza nella regione. L’ictus è la causa principale di invalidità permanente ed è tra le patologie più gravi e più diffuse. Diagnosticarlo tempestivamente e attuare una efficace riabilitazione sono due aspetti che permettono ai pazienti di riprendersi con maggiore velocità. Far riacquistare al paziente l’autonomia il più rapidamente possibile è quanto si propongono di fare i medici.

Al meeting su ictus e telemedicina molti interventi

La telemedicina e l’uso di comunicazione avanzati sono importantissimi per consentire di agire tempestivamente su coloro che vengono colpiti da ictus. Il Telestroke favorisce la riduzione dei deficit neurologici e si propone come uno strumento molto efficace. Ad aprire il meeting su ictus e telemedicina con i saluti sarà Pier Luigi Lopalco, assessore regionale alla Salute, e farà lo stesso anche il direttore Area Reti Cliniche AReSS Puglia Ettore Attolini. Prenderà per primo la parola il responsabile scientifico dell’evento,  Ottavio Di Cillo, direttore Area E-Health AReSS Puglia e Centrale Operativa Regionale Cronicità e Reti Cliniche.

Medici, farmacisti e ospedalieri potranno accedere al meeting

Al meeting su ictus e telemedicina ci saranno Giuseppe Rinaldi, Vito Montanaro, Leonardo Barbarini, il  responsabile Stroke Unit UOC Neurologia Ospedale Dimiccoli di Barletta Vincenzo Lucivero, Marialuisa Zedde – Stroke Unit AUSL di Reggio Emilia. Potranno accedere all’incontro medici, farmacisti territoriali e ospedalieri. A mezzogiorno ci sarà una tavola rotonda sulle attrezzature per gestire la fase post-acuta dell’icuts e sarà Giovanni Gorgoni, direttore generale dell’AReSS Puglia, a fare da moderatore all’evento. Prenderanno parte alla tavola rotonda i professori Francesco Giorgino, Pietro Fiore, Maria Trojano, Giancarlo Logroscino, e i medici Mariantonietta Savarese e Donato Monopol. A chiudere il meeting sarà il presidente della regione.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggiare con l’elettrico al Sud è un’odissea

Dal racconto di un lettore emerge che nel sud viaggiare con l’elettrico è una fatica

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viaggiare con l'elettrico

Acquistare una vettura elettrica è il sogno di molti e pensare di poter viaggiare senza bisogno di mettere carburante ma semplicemente facendo la ricarica è davvero allettante. Eppure, dal Sud non arrivano belle notizie per viaggiare con l’elettrico, ed è quanto emerge dal racconto di Luca, un giovane siciliano che, dopo aver acquistato una splendida Audi Q4 e-tron ha pensato di fare un viaggio in Puglia insieme alla moglie. Non avrebbe mai pensato che avrebbe avuto dei momenti di tensione per il semplice fatto di non poter ricaricare le batterie, ma vediamo cosa è successo. Dopo aver provato per qualche settimana la sua nuova auto in città, Luca ha intrapreso un viaggio verso la Puglia, prevedendo già a priori due tappe.

Viaggiare con l’elettrico al Sud Italia un’odissea

Le due tappe che aveva previsto Luca per la ricarica della batteria della vettura erano Messina e Cosenza, in un’area di servizio lungo la A2. Dalla app aveva preso le info e tutto era andato per il meglio. L’app ha indovinato la percentuale di carica restante all’arrivo nella prima colonnina, quella nella sosta a Messina. Fatto l’imbarco sul traghetto e sceso a Villa San Giovanni, per precauzione Luca ha deciso di ricaricare nuovamente le batterie, così poi lui e la sua famiglia sono andati un po’ in giro. Hanno visitato Castellaneta, Alberobello e Fasano, poi hanno deciso di tornare in Sicilia. Così Luca ha raggiunto una colonnina di ricarica nel centro abitato di Cosenza, come gli aveva indicato l’app, ma era fuori uso.

Strazio al ritorno in Sicilia

Luca era terrorizzato perché quella colonnina a Cosenza era l’unica ricarica DC fino a quando non raggiungeva Villa San Giovanni. Così, stufo di seguire l’app, è andato in direzione sud e alla prima uscita ha fatto inversione. Per ricaricare ha dovuto raggiungere la colonnina nell’area di servizio Cosenza Nord,ma con suo stupore ha scoperto che nell’area di servizio dell’altra carreggiata era presente un’altra colonnina DC funzionante. L’app però non riportava quella colonnina, e lui ha dovuto fare un giro enorme per ricaricare. Per fortuna, anche se con molto ritardo, è arrivato a Siracusa, spaventato perché aveva solo l’11% di ricarica. Per Luca viaggiare con l’elettrico al sud non è stato certo piacevole, e ha detto che dovrebbero esserci molte più colonnine nelle autostrade.

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