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Realizzato a Bari un murale dedicato a Pier Paolo Pasolini

Il un murale a Pier Paolo Pasolini è dedicato al centenario della sua nascita

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Pier Paolo Pasolini

L’idea di Retake Bari, composta da un gruppo di volontari, di realizzare nella città un murale dedicato a Pier Paolo Pasolini è stata apprezzata da tutti. Il murale realizzato dai giovani ha voluto ricordare il rapporto che il famoso scrittore, poeta e regista aveva con il capoluogo pugliese, al quale dedicato Le due Bari, un racconto molto conosciuto. La proposta di Retake Bari è piaciuta molto e il gruppo di volontari ha sottolineato che in molte città sono stati splendidi murales e adesso hanno voluto farne uno loro. I giovani di Retake hanno detto che potevano fare un murales anche tramite un contest.

Pier Paolo Pasolini ricordato con un murales

Il gruppo di volontari di Retake Bari ha detto che ha già condiviso con gli amici di AncheCinema alcune idee ma che è comunque aperto a proposte nuove per omaggiare il poeta e regista Pier Paolo Pasolini a modo loro. L’intento del gruppo di volontari di Retake è quello di valorizzare gli angoli della città oppure attirare la gente a seguire percorsi cinematografici. La tredicesima edizione del Bif&st verrà dedicata al regista, come ha reso noto il direttore Felice Laudadio. Le proposte per le iniziative possono essere inviate a Retake tramite e-mail all’indirizzo retakebari2@gmail.com.

Il legame del regista con Bari

Il gruppo di volontari ha detto che Pier Paolo Pasolini giunse nella città pugliese nel 1951 e nel suo celebre racconto le “due Bari” colse non solo l’energia della città ma anche la sua povertà. Quando scelse la città per ambientarvi i suoi film se ne innamorò e scoprì aspetti che altrimenti non avrebbe mai potuto vedere. Le sue parole mettono in evidenza una città vista da un poeta che la guarda con amore e con occhi diversi.  Il 5 marzo Pasolini avrebbe compiuto 100 anni e il gruppo di Retake Bari ha pensato da tempo a delle iniziative per omaggiare il regista.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Servono le telecamere in ogni Rsa, è quanto affermato dal Tribunale dei diritti del malato

In merito ai fatti di cronaca nera accaduti a Manfredonia, il Tribunale sentenzia che servono le telecamere in ogni Rsa

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telecamere in ogni rsa

Diego Rana, presidente nazionale dell’Agev, Associazione generale di volontariato Tribunale dei diritti del malato, ha espresso la sua sentenza sulle sevizie subite dagli anziani residenti in una RSA di Manfredonia. Il tribunale afferma che servono le telecamere in ogni Rsa e nella seduta del Consiglio nazionale di lunedì 8 agosto valuterà se costituirsi parte civile nel procedimento penale che dovesse scaturire dall’esito delle indagini in corso. Diego Rana ha sottolineato che gli anziani hanno bisogno di attenzioni e cure e le persone che li accudiscono devono essere dovrebbero qualificate. Chi ha commesso violenze e sevizie ha violato qualsiasi regola di condotta civile e sanitaria.

Bisogna installare le telecamere in ogni Rsa

Oltre che subire violenze fisiche, queste persone subiscono anche danni psicologici, per non parlare dei traumi che subiscono i familiari delle vittime. Per fortuna non mancano le denunce e la rottura dell’omertà ha permesso di condannare tanti colpevoli. Rana ha invitato le associazioni di categoria a pressare l’autorità sanitaria, ovvero l’assessore Rocco Palese, per introdurre all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale Pugliese l’obbligo delle telecamere in ogni Rsa, per salvaguardare i pazienti e anche i dipendenti ed i responsabili delle strutture che spesso sono all’oscuro di quanto accade. Rana ha detto che seguirà gli eventi con attenzione e sarà comunicata ogni novità sull’argomento.

Gli anziani non si toccano

Il presidente Diego Rana ha sottolineato che la condanna del Tribunale del Malato è senza appello. Gli anziani non si picchiano e non si toccano, vanno amati e rispettati e poiché prima o poi tutti diventeranno anziani, Dio volendo, bisogna salvaguardare le cure necessarie e la dignità. A chiunque può capitare di aver bisogno delle cure delle RSA e nella maggior parte dei casi queste strutture funzionano e gli anziani sono assistiti con amore e affetto. Ovviamente non sono tutti, quindi bisogna combattere quelle che non vanno verso questa direzione. Bisogna vigilare che l’amore per la vita e l’assistenza per la qualità della vita sia una prerogativa di tutto il genere umano.

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