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Bari, niente processione di san Nicola il 6 dicembre

Riconoscimento editoriale: Francuc / Shutterstock.com

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processione di san nicola

Al termine della prima riunione tra Comune di Bari e il rettore della Basilica di san Nicola, organizzata dal Comitato per la sicurezza pubblica, è stata presa la decisione che il 6 dicembre la processione di san Nicola non si svolgerà come di consueto, ovvero come vuole la tradizione. Per evitare assembramenti e scongiurare il rialzo dei contagi è stato deciso che la statua attraverserà la città su un’auto, che verrà scortata dalle forze dell’ordine. L’auto percorrerà alcune strade della città e la gente potrà vedere passare la statua di san Nicola stando in casa. La decisione è scaturita durante l’incontro per mettere a punto l’organizzazione riguardante le celebrazioni religiose in onore del santo patrono di Bari.

Niente processione di san Nicola

La data del prossimo 6 dicembre in cui si sarebbe dovuta tenere la processione di san Nicola segna anche l’inizio del programma che ogni anno si tiene per il Natale. Invece, non sarà possibile svolgere la processione nella maniera tradizionale ed è stato deciso di far girare la statua in auto per le strade. La processione in auto seguirà un itinerario lungo alcune vie della città, da Piazza San Nicola attraverso il Lungomare, Corso Vittorio Emanuele e Piazza Garibaldi, via San Francesco d’Assisi, Giardini D’Aragona, Corso de Tullio per poi ritornare attraverso il Lungomare di nuovo in piazza San Nicola.

Gli ingressi in chiesa saranno contingentati

Le strade durante la processione saranno chiuse temporaneamente al traffico. Gli ingressi in chiesa per la messa che si terrà all’alba saranno contingentati nella giornata del 6 dicembre, e verranno gestiti dalla comunità dei padri domenicani. Invece, tutti i varchi di accesso alla cittadella nicolaiana verranno presidiati per evitare che nella piazza vengano a formarsi degli assembramenti. Potrà essere realizzata la tradizionale fiaccolata dei corridori, che si svolge di primo mattino, ma il punto d’arrivo non dovrà essere sul sagrato della Basilica come di consueto, ma sulla Muraglia, nel largo Maurogiovanni.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Casalvecchio di Puglia, imbrattato il murale di Skanderbeg

Il murale di Skanderbeg è stato imbrattato, un gesto gravissimo di vandalismo

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Murale di Skanderbeg

A Casalvecchio di Puglia è stato compiuto un vero e proprio atto di vandalismo. Alcuni ignoti hanno imbrattato il murale di Skanderbeg con della vernice bianca. Il grande murales dedicato all’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderberg era stato dipinto sul muro di cinta del cimitero e a fine luglio era stato inaugurato con una cerimonia pubblica. Il sindaco della cittadina pugliese, Noè Andreano, ha commentato il gesto dicendo che si tratta di un fatto molto grave. Il primo cittadino ha confessato di essere molto amareggiato per quanto accaduto e non ha nascosto la sua rabbia. Deluso dall’episodio, ha auspicato che cose del genere non accadono più.

Il murale di Skanderbeg imbrattato con vernice bianca

La vernice bianca con la quale degli ignoti hanno imbrattato il murale di Skanderbeg è stata tolta in giornata grazie all’intervento degli artisti Alaniz e Margot, che hanno provveduto a riparare quanto danneggiato. Le parole del sindaco sono state molto forti e sulla sua pagina facebook ha scritto che si tratta di una ferita sanguinante. Per Andreano il gesto compiuto è stato un vero attentato, una minaccia, una sorta di ribellione a quanto si sta facendo per mettere in atto quella che viene chiamata la rivoluzione culturale che ha intrapreso da tempo il paese. Secondo il sindaco, probabilmente qualcuno non è in grado di elevarsi e compie questi gesti assurdi.

Il paese per Andreano merita un sogno

Sconfitto da quanto successo al murale di Skanderbeg, il sindaco di Castelvecchio di Puglia ha sottolineato che non bisogna arrendersi e che il paese merita di avere un sogno per i tanti che credono nella bellezza dell’arte, e che questa possa veramente salvare il mondo. La riparazione del danno per fortuna è stata rapida e il sindaco ha incaricato due artisti a risolvere il problema e ridare dignità al prezioso murales. Il sindaco confida sulla collaborazione di tutti affinché episodi del genere non si ripetano più.

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