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Il batterio Xylella si diffonde nel Nord della Puglia

E’ arrivato nel nord della Puglia il batterio Xylella

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Xylella Puglia

Dal contatore del cruscotto del sito istituzionale Emergenza Xylella è emerso che ci sono altri 11 ulivi infetti, il che porta il totale stagionale a 135. Le tre piante infette che si aggiungono alle nove del focolaio sventato alcuni giorni fa tra Polignano e Conversano preoccupano. Una di queste segnala che il batterio Xylella è arrivato nel nord della Puglia, a poca distanza dal 41esimo parallelo. Il focolaio fasanese di Lamalunga è stato allargato da altri sette ulivi e uno, come detto da Infoxyella, ha superato il confine e si trova in una zona cuscinetto.

Conseguenze al nord del batterio Xylella

La notizia che il batterio Xylella ha raggiunto il nord della Puglia dà origine a delle conseguenze. Una di queste è il fatto che non sarà necessario abbattere solo le piante infette ma, come per esempio della pianta che ricade nell’agro di Monopoli, anche le piante delle specie sensibili presenti nel raggio di 50 metri dovranno essere abbattute. Inoltre, l’ultimo degli undici positivi è stato ritrovato nell’agro di Martina Franca, a circa due chilometri ad est del centro abitato di Alberobello. Come sottolineato da Coldiretti Puglia, gli interventi devono essere tempestivi per estinguere subito i focolai attivi.

Tentativi per debellare la Xylella

Numerosi sono stati i tentativi nel corso degli anni in Puglia per eliminare il batterio Xylella. In provincia di Lecce, nel 202, sono state raccolte le olive di un olio proveniente dalla varietà Fs-17 Favolosa, pianta in grado di resistere agli attacchi della Xylella. A Fasano, nel 2021, c’è stato l’intervento di cani “anti batterio” addestrati per individuare in modo precoce la Xylella tramite l’olfatto. Invece, nel 2022, una ulteriore iniziativa è stata quella della Zelus renardii, la cosiddetta “cimice assassina”, che secondo uno studio realizzato da Francesco Porcelli, potrebbe sconfiggere definitivamente la sputacchina, l’insetto vettore del batterio killer che ha danneggiato moltissimi ulivi in Puglia.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Michele Agostinetto arriva a piedi a Bisceglie malgrado la sclerosi multipla

Malgrado la sclerosi multipla Michele Agostinetto arriva a piedi a Bisceglie partendo dal Veneto

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michele agostinetto puglia

E’ arrivato a piedi dal Veneto a Bisceglie, comune di Puglia, Michele Agostinetto, nonostante sia affetto da sclerosi multipla. Partito da Valdobbiadene, Agostinetto è giunto in Puglia dopo aver percorso circa duemila chilometri e aver fatto 87 tappe. Colpito da qualche anno dalla sclerosi multipla, l’uomo ha voluto lanciare un messaggio importante a chi come lui è effetto da questa malattia. Domenica 31 luglio alle ore 8:15 è arrivato al porto turistico di Bisceglie, dove ha trovato ad accoglierlo il Sindaco Angelantonio Angarano, il consigliere comunale Francesco Carelli, l’amministratore unico di Bisceglie Approdi Nicola Rutigliano e le istituzioni locali.

Michele Agostinetto ha voluto lanciare un messaggio

Originario del trevigiano, Michele Agostinetto ha 44 anni ed è un uomo che nonostante la sua grave malattia non vuole sprecare la sua vita. Nel 2020 gli è stata diagnosticata la sclerosi multipla e la prima fase è stata dura da affrontare. Agostinetto pensava di non riuscire a farcela e di non avere il coraggio e la forza di superare quello che gli è accaduto all’improvviso. Ha anche chiuso il negozio di telefonia che gestiva per la paura di non farcela, ma per fortuna la terapia ha cominciato a fare effetto ed ha ripreso a condurre una vita quasi normale.

E’ ritornato a camminare

In questa fase della vita, in cui Michele Agostinetto ha avuto l’occasione di ricominciare a camminare, ha deciso di fare qualcosa per far capire a tanti altri sfortunati come lui che ce la possono fare anche loro. Così ha raccolto 7mila euro dai numerosi ammiratori e ha iniziato il suo viaggio per testimoniare che nella vita c’è sempre la speranza di ricominciare, anche quando tutto sembra perduto. Agostinetto si è allenato per compiere a piedi il suo giro d’Italia e lanciare un messaggio a chi sta attraversando una situazione simile alla sua. Il suo messaggio è quello di non arrendersi e lo ha dimostrato percorrendo in 87 tappe l’Italia dal nord al sud.

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