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Bitonto aderisce al progetto dell’associazione Dico No alla Droga Puglia

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dico no alla droga Puglia

All’associazione contro la droga Dico No alla Droga Puglia aderisce anche la città di Bitonto. Sono infatti andate avanti con fervore le attività dei volontari dell’associazione che hanno distribuito del materiale per sensibilizzare i commercianti. Sono in molti ad aver apprezzato questa iniziativa e sia privati cittadini che tanti esercenti hanno dato la loro approvazione per quanto stanno facendo. Ogni attività si è mossa a favore della distribuzione del materiale per diffondere il più rapidamente possibile il messaggio e farlo arrivare a tutti.

Anche Bitonto aderisce all’associazione Dico No alla Droga Puglia

Durante la giornata i volontari hanno distribuito centinaia di volantini e depliant in moltissime attività commerciali. L’intento dell’associazione è quello di far capire che il miglior modo per stare lontano dalla droga è la prevenzione. Solo questa infatti assicura risultati concreti, perché fa capire come sia pericolosa per la salute. Il messaggio che si vuole trasmettere è proprio quello di dire non  alla droga e alle sostanze stupefacenti in genere e di far conoscere tutti gli aspetti di questo fenomeno.

Il messaggio è quello di invitare i giovani a starne lontani

L’intento è anche quello di lanciare un monito ai giovani di condurre una vita sana e senza eccessi, che regala tanto benessere. Mediante la campagna di sensibilizzazione si pone quindi l’attenzione su un problema che affligge la società e che comunque può fare qualcosa di concreto per salvarla dal degrado. Anche diversi istituti scolastici hanno aderito alla campagna dell’associazione Dico No alla Droga Puglia, già dallo scorso anno, quando vennero organizzate dei convegni per approfondire la tematica e con testimonianze dirette. I volontari dell’associazione sono pienamente convinti che bisogna combattere questo elemento che distrugge le relazioni e la società e per questo insistono nel portare avanti la loro mission.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggiare con l’elettrico al Sud è un’odissea

Dal racconto di un lettore emerge che nel sud viaggiare con l’elettrico è una fatica

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viaggiare con l'elettrico

Acquistare una vettura elettrica è il sogno di molti e pensare di poter viaggiare senza bisogno di mettere carburante ma semplicemente facendo la ricarica è davvero allettante. Eppure, dal Sud non arrivano belle notizie per viaggiare con l’elettrico, ed è quanto emerge dal racconto di Luca, un giovane siciliano che, dopo aver acquistato una splendida Audi Q4 e-tron ha pensato di fare un viaggio in Puglia insieme alla moglie. Non avrebbe mai pensato che avrebbe avuto dei momenti di tensione per il semplice fatto di non poter ricaricare le batterie, ma vediamo cosa è successo. Dopo aver provato per qualche settimana la sua nuova auto in città, Luca ha intrapreso un viaggio verso la Puglia, prevedendo già a priori due tappe.

Viaggiare con l’elettrico al Sud Italia un’odissea

Le due tappe che aveva previsto Luca per la ricarica della batteria della vettura erano Messina e Cosenza, in un’area di servizio lungo la A2. Dalla app aveva preso le info e tutto era andato per il meglio. L’app ha indovinato la percentuale di carica restante all’arrivo nella prima colonnina, quella nella sosta a Messina. Fatto l’imbarco sul traghetto e sceso a Villa San Giovanni, per precauzione Luca ha deciso di ricaricare nuovamente le batterie, così poi lui e la sua famiglia sono andati un po’ in giro. Hanno visitato Castellaneta, Alberobello e Fasano, poi hanno deciso di tornare in Sicilia. Così Luca ha raggiunto una colonnina di ricarica nel centro abitato di Cosenza, come gli aveva indicato l’app, ma era fuori uso.

Strazio al ritorno in Sicilia

Luca era terrorizzato perché quella colonnina a Cosenza era l’unica ricarica DC fino a quando non raggiungeva Villa San Giovanni. Così, stufo di seguire l’app, è andato in direzione sud e alla prima uscita ha fatto inversione. Per ricaricare ha dovuto raggiungere la colonnina nell’area di servizio Cosenza Nord,ma con suo stupore ha scoperto che nell’area di servizio dell’altra carreggiata era presente un’altra colonnina DC funzionante. L’app però non riportava quella colonnina, e lui ha dovuto fare un giro enorme per ricaricare. Per fortuna, anche se con molto ritardo, è arrivato a Siracusa, spaventato perché aveva solo l’11% di ricarica. Per Luca viaggiare con l’elettrico al sud non è stato certo piacevole, e ha detto che dovrebbero esserci molte più colonnine nelle autostrade.

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