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Bonus 600 euro, sito INPS in tilt per inoltro eccessivo di richieste

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Bonus 600 euro, sito INPS in tilt

Le richieste del bonus 600 euro sono state così elevate che il sito INPS è andato in tilt. Tuttavia, oltre al blocco si sono verificati fatti inauditi, che hanno fatto arrabbiare gli utenti. Infatti, gli scambi di persona sono stati innumerevoli e sono stati in tanti a ritrovare la loro identità con i dati di altre persone. Un pasticcio che ha dato prova dell’inefficienza del sistema e di come non sia stato fatto nulla per evitare tutto questo.

Il blocco del sito INPS non è giustificabile

Il disastro è stato peggiorato dal fatto che sono stati resi pubblici i dati di moltissimi utenti, una vera e propria violazione della privacy che avrà certamente delle ripercussioni e il Garante della Privacy non potrà far finta di nulla. A disposizione di tutti sono stati messi numeri di telefono, codice fiscale, email e pin di molti utenti, un fatto molto grave che ha generato polemiche. Il sito INPS è andato in tilt per l’eccessiva richiesta dei bonus 600 euro, ma non ha funzionato per buona parte della giornata. Pasquale Tridico, presidente dell’INPS, ha detto comunque che dall’una di notte alle 8.30 circa hanno ricevuto 300mila domande regolari.

C’è tempo per inviare le domande per bonus 600 euro

Il fatto che il sito INPS non abbia retto al carico di domande inoltrato non è ammissibile. Tridico ha comunque ribadito che stanno ricevendo 100 domande al secondo e ha anche aggiunto che il blocco del sistema era inevitabile. E’ stato anche ipotizzato un tentativo di hacheraggio del sistema, ma non ci sono notizie fondate su questo. L’Inps ha chiarito che si possono inviare le domande con calma e che tutte saranno evase.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Casalvecchio di Puglia, imbrattato il murale di Skanderbeg

Il murale di Skanderbeg è stato imbrattato, un gesto gravissimo di vandalismo

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Murale di Skanderbeg

A Casalvecchio di Puglia è stato compiuto un vero e proprio atto di vandalismo. Alcuni ignoti hanno imbrattato il murale di Skanderbeg con della vernice bianca. Il grande murales dedicato all’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderberg era stato dipinto sul muro di cinta del cimitero e a fine luglio era stato inaugurato con una cerimonia pubblica. Il sindaco della cittadina pugliese, Noè Andreano, ha commentato il gesto dicendo che si tratta di un fatto molto grave. Il primo cittadino ha confessato di essere molto amareggiato per quanto accaduto e non ha nascosto la sua rabbia. Deluso dall’episodio, ha auspicato che cose del genere non accadono più.

Il murale di Skanderbeg imbrattato con vernice bianca

La vernice bianca con la quale degli ignoti hanno imbrattato il murale di Skanderbeg è stata tolta in giornata grazie all’intervento degli artisti Alaniz e Margot, che hanno provveduto a riparare quanto danneggiato. Le parole del sindaco sono state molto forti e sulla sua pagina facebook ha scritto che si tratta di una ferita sanguinante. Per Andreano il gesto compiuto è stato un vero attentato, una minaccia, una sorta di ribellione a quanto si sta facendo per mettere in atto quella che viene chiamata la rivoluzione culturale che ha intrapreso da tempo il paese. Secondo il sindaco, probabilmente qualcuno non è in grado di elevarsi e compie questi gesti assurdi.

Il paese per Andreano merita un sogno

Sconfitto da quanto successo al murale di Skanderbeg, il sindaco di Castelvecchio di Puglia ha sottolineato che non bisogna arrendersi e che il paese merita di avere un sogno per i tanti che credono nella bellezza dell’arte, e che questa possa veramente salvare il mondo. La riparazione del danno per fortuna è stata rapida e il sindaco ha incaricato due artisti a risolvere il problema e ridare dignità al prezioso murales. Il sindaco confida sulla collaborazione di tutti affinché episodi del genere non si ripetano più.

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