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Campagna contro l’abbandono dei rifiuti in Puglia

La campagna contro l’abbandono dei rifiuti ha come slogan “Abbandonare non è un’opzione. Salva la Puglia”

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abbandono dei rifiuti

La regione Puglia lancia una campagna contro l’abbandono dei rifiuti che come slogan dice “Abbandonare non è un’opzione. Salva la Puglia”. Si tratta di una strategia regionale che contiene una serie di interventi per la tutela ambientale. Collaborano al progetto comuni, istituzioni, cittadini e forze dell’ordine. Una delibera di Giunta n. 946 del 04/07/2022, contenente il Documento strategico per combattere il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in Puglia ha approvato la strategia che prevede alcune operazioni importanti. A progettare la campagna di comunicazione è stata la Struttura della Comunicazione Istituzionale con la collaborazione di PugliaPromozione.

Strategie con la campagna contro l’abbandono dei rifiuti

La strategia su cui si basa la campagna contro l’abbandono dei rifiuti gioca sull’istante che precede l’abbandono per porre di fronte alla scelta il pubblico, cioè se troncare un equilibrio o contribuire a salvaguardarlo. L’attenzione della campagna è concentrata sul gesto che chi ha maturato una sensibilità ambientale non può sottovalutare. Su proposta dell’Assessorato all’Ambiente, il documento strategico approvato dalla Giunta regionale mira a rafforzare il presidio territoriale e la dotazione di strumenti per controllare e monitorare l’abbandono dei rifiuti. Inoltre, mira a rafforzare i servizi utili a conferire i rifiuti da parte dei cittadini e sensibilizzarli sui comportamenti individuali e collettivi.

Collaboreranno forze dell’ordine, comuni, province

Per mettere in atto la strategia lanciata dalla campagna collaboreranno province, comuni, forze dell’ordine e concessionari delle infrastrutture stradali. Ciascun soggetto coinvolto metterà in campo le proprie competenze per contribuire alle azioni volte a contrastare e prevenire l’abbandono dei rifiuti. Inoltre, per affrontare il risanamento ambientale e paesaggistico delle aree dove vengono gettati i rifiuti abbandonati, la Giunta ha stanziato oltre € 2.000.000,00 che verranno assegnati ai Comuni Pugliesi che li richiederanno dopo che sarà pubblicato l’avviso. Saranno premiati i Comuni virtuosi che superano il 65% della raccolta differenziata. A loro spetterà il 100% del costo degli interventi per rimuovere i rifiuti.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Il batterio Xylella si diffonde nel Nord della Puglia

E’ arrivato nel nord della Puglia il batterio Xylella

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Xylella Puglia

Dal contatore del cruscotto del sito istituzionale Emergenza Xylella è emerso che ci sono altri 11 ulivi infetti, il che porta il totale stagionale a 135. Le tre piante infette che si aggiungono alle nove del focolaio sventato alcuni giorni fa tra Polignano e Conversano preoccupano. Una di queste segnala che il batterio Xylella è arrivato nel nord della Puglia, a poca distanza dal 41esimo parallelo. Il focolaio fasanese di Lamalunga è stato allargato da altri sette ulivi e uno, come detto da Infoxyella, ha superato il confine e si trova in una zona cuscinetto.

Conseguenze al nord del batterio Xylella

La notizia che il batterio Xylella ha raggiunto il nord della Puglia dà origine a delle conseguenze. Una di queste è il fatto che non sarà necessario abbattere solo le piante infette ma, come per esempio della pianta che ricade nell’agro di Monopoli, anche le piante delle specie sensibili presenti nel raggio di 50 metri dovranno essere abbattute. Inoltre, l’ultimo degli undici positivi è stato ritrovato nell’agro di Martina Franca, a circa due chilometri ad est del centro abitato di Alberobello. Come sottolineato da Coldiretti Puglia, gli interventi devono essere tempestivi per estinguere subito i focolai attivi.

Tentativi per debellare la Xylella

Numerosi sono stati i tentativi nel corso degli anni in Puglia per eliminare il batterio Xylella. In provincia di Lecce, nel 202, sono state raccolte le olive di un olio proveniente dalla varietà Fs-17 Favolosa, pianta in grado di resistere agli attacchi della Xylella. A Fasano, nel 2021, c’è stato l’intervento di cani “anti batterio” addestrati per individuare in modo precoce la Xylella tramite l’olfatto. Invece, nel 2022, una ulteriore iniziativa è stata quella della Zelus renardii, la cosiddetta “cimice assassina”, che secondo uno studio realizzato da Francesco Porcelli, potrebbe sconfiggere definitivamente la sputacchina, l’insetto vettore del batterio killer che ha danneggiato moltissimi ulivi in Puglia.

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