Connect with us

Notizie

Città più vivibili della Puglia, nella classifica Bitonto si trova al 66° posto

Published

on

Bitonto

Non è stato piacevole trovare Bitonto al 66° posto nella classifica delle città più vivibili della Puglia. Il vicesindaco e assessore al marketing territoriale di Bitonto, Rino Mangini è voluto intervenire con un post su Facebook per questa graduatoria che ha collocato la città come fanalino di coda, se si considera che le città dovevano essere 70 città. Stilata dalla rivista online Amazing Puglia, la graduatoria ha riportato i nomi dei Comuni pugliesi in cui è stata riscontrata una migliore qualità della vita e ha collocato Bari al primo posto, seguita da Monopoli e Lecce.

Scivolone di Bitonto nella classifica delle città più vivibili della Puglia

All’ultimo gradino delle 70 città più vivibili della Puglia si è classificata Cerignola. Nell’articolo la rivisto ha ribadito di aver scelto come parametri vivacità culturale, di imprenditoria, stabilità amministrativa, Qualità della pubblica istruzione, presenza di infrastrutture, piste ciclabili, aree verdi, qualità dei trasporti pubblici, , servizi ai turisti, offerta della ristorazione, cura dei centri storici, qualità dello shopping e molto altro. La rivista comunque stimola a darsi da fare per migliorare le attrattive e riuscire a dare sempre più ai turisti.

Si fa sentire la polemica del primo cittadino

Al sindaco di Bitonto è sembrata quasi una provocazione sentire dire che la vivibilità e la bellezza di un luogo sono differenti a seconda di chi le guarda. Ma soprattutto il sindaco ha ribadito che sugli indici dei parametri usati per stilare la classifica delle 70 città più vivibili della Puglia non si sa nulla e non si capisce come siano stati ottenuti i dati e chi ha fatto la ricerca. Sembra proprio che sia stata ottenuta non con un metodo scientifico, ma con molta fretta, che ha anche portato senza dubbio a fare degli errori.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Notizie

Vaccino per 14enne fragile, il tribunale autorizza anche se il padre no vax nega il consenso

Il tribunale di Brindisi ha autorizzato il vaccino per 14enne fragile, la madre potrà procedere anche se il padre non vuole

Published

on

vaccino covid Puglia

La madre di un ragazzino affetto da svariate patologie potrà farlo vaccinare anche se il padre non vax ha negato il consenso. E’ quanto ha deciso il tribunale di Brindisi, che ha autorizzato la madre a far fare il vaccino per 14enne fragile, anche se il padre non vuole, come da pianificazione della campagna vaccinale. Il trattamento era stato consigliato dai medici della Asl, ma il padre del ragazzino si era opposto. Così la donna ha fatto ricorso al tribunale per capire se poteva fare il vaccino al figlio anche senza il consenso del padre. E così è stato, la donna ha vinto il ricorso e potrà fare vaccinare il figlio come le era stato consigliato dai medici.

Autorizzato il vaccino per 14enne fragile

I medici della Asl avevano detto infatti alla donna che non c’era alcun rischio per il figlio, sarebbe invece stato in grave pericolo se fosse stato contagiato. La decisione urgente chiesta al Tribunale riguardo il vaccino per 14enne fragile ha trovato la risposta tanto attesa grazie al presidente Alfonso Pappalardo. I genitori del ragazzino stanno per divorziare, e da qui la necessità di avere un parere urgente per la donna, visto che non poteva avere più dalla sua parte il marito, considerata la situazione. Nell’ordinanza c’è scritto che, nella vaccinazione, essendo impossibile cercare il rischio zero, va fatta una valutazione rischio -beneficio.

Per il 14enne il vaccino rappresenta un beneficio

I giudici ha detto, in base a questo caso specifico, e sulla base della consulenza, che la valutazione del rischio beneficio è favorevole al beneficio per i soggetti che sono ancora più piccoli di età del 14enne. A rafforzare la valutazione di carattere generale è il rischio di forme complicate e gravi di Covid 19, soprattutto nel caso di situazioni particolari di salute, come quella del ragazzino in questione. Il consulente ha asserito che se si dovesse attendere una valutazione anche sulla frequenza di eventi avversi a lungo termine prima dell’immissione di un qualsiasi farmaco in commercio, la scienza sarebbe stata paralizzata.

Continue Reading

Trending