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I contagi Covid in Puglia sono in calo, crescono i ricoverati

Nei reparti ordinari crescono i ricoverati, ma sono in calo i contagi Covid in Puglia

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contagi covid in Puglia

Nella giornata del 5 aprile si è registrato un calo di contagi Covid in Puglia, ma allo stesso tempo c’è stato anche un incremento dei ricoveri ordinari nelle strutture ospedaliere. I decessi che si sono registrati nella giornata sono stati 16 in tutto, ma i casi di contagi sono stati 8441. Come al solito, al martedì si è dunque registrata un’impennata dei casi, ma con una flessione in controtendenza dell’incidenza. Infatti, rispetto allo scorso martedì, si sono registrati quasi 2400 nuovi positivi in meno in Puglia. Questo ha fatto scendere l’incidenza dei casi, portandola a 1130,8 per 100mila abitanti.

Da un lato calo di contagi in Puglia, ma aumentano i ricoveri

Più di mille casi si sono registrati in tre province. Nella provincia di Lecce sono stati 1759, in quella di Taranto sono stati 1162 e in quella di Foggia 1089. Nella provincia di Bari si sono registrati ben 2967 casi, che corrisponde ad oltre il 25% dei casi complessivi. Nel Brindisino sono stati rilevati 888 e nella Bat sono stati registrati invece 513 casi. Inoltre, sono stati segnalati 46 casi di residenti fuori regione e 17 di provincia non chiara. Nonostante si tratti di tanti casi, in realtà si è verificato un calo di contagi Covid in Puglia, ma tuttavia sono aumentati i ricoveri.

Non bisogna abbassare la guardia

Scende ancora il numero delle persone che al momento sono positive, grazie alle oltre 10mila guarigioni che ci sono state. Il dato delle persone ricoverate in area non critica si riavvicina alle 700 unità, infatti è di 690, il che vuol dire che i ricoveri sono cresciuti nonostante il calo di contagi Covid in Puglia. In rianimazione al momento ci sono 40 positivi. La situazione, che sembra ancora critica, è comunque meno assillante di quanto può sembrare e i cittadini sanno ormai come reagire all’emergenza sanitaria. Pur con tanti progressi, è comunque indispensabile indossare ancora la mascherina e mantenere le precauzioni anti covid.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Pesci alieni nel mare pugliese a causa delle elevate temperature

Il rialzo delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese

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pesci alieni

L’aumento delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese, dal pesce coniglio al pesce pappagallo. Il fenomeno si è manifestato con potenza e in molte zone d’Italia, e non fa eccezione il anche mare della Puglia. Già alla fine di luglio di questo anno l’acqua nel golfo di Taranto aveva raggiunto i 30 gradi. Dal 2003 non si registravano temperature così elevate in questa zona, ma ad oggi, insieme al Mar Ligure, è fra le aree più colpite in Italia da questo fenomeno. La  prima ricercatrice del Cnr Irsa, la dottoressa Ester Cecere, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha chiaramente lanciato l’allarme per il fenomeno.

Presenza di pesci alieni nel mare pugliese

La dottoressa Ester Cerere ha detto che il fenomeno del rialzo delle temperature dei mari rientra nel riscaldamento globale e a risentirne più degli è proprio il Mediterraneo, perché è chiuso relativamente e presenta un ricambio idrico abbastanza ridotto. Le temperature elevate non sono tollerate dalle specie autoctone presenti nei mari della nostra penisola, mentre altre specie si adattano bene a queste condizioni. Ecco perché ci sono pesci alieni nel mare pugliese, e quelli già arrivati sono i pesci coniglio, balestra e pappagallo. A risentirne di questa condizione sono i mitili, e in particolare le cozze, organismi filtratori in cui la filtrazione si riduce fino a far morire l’organismo.

Si assiste anche al boom delle meduse

La produzione di cozze del 2021 è andata perduta e nel tentativo di salvare le cozze una parte è stata portata dal Mar Piccolo al Mar Grande, dove l’acqua ha una temperatura più bassa. Il presidente Mitilicoltura Confcommercio Taranto, Luciano Carriero, a questo proposito ha detto che il prodotto adulto quest’anno è stato venduto prima di luglio e quindi il rischio è stato minimo. Un altro fenomeno che è in aumento è il boom di meduse che in Italia negli ultimi anni è ricorrente. Il professor Cataldo Pierri si è espresso sul golfo di Taranto dicendo che nel golfo c’è una massiccia presenza del Rhizostoma pulmo, una medusa di dimensioni grandi, non aggressiva e che si nutre di piccoli organismi contenuti nel plancton.

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