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Covid, al via eventi-test in Puglia per l’estate

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eventi estate 2021 Lecce

Sono stati approvati per far partire l’estate gli eventi-test in Puglia. La conferma è scaturita in seguito ad un incontro che si è tenuto fra Regione e imprese dell’entertainment. Ancora il quadro nazionale non è ben definito, ma si va delineando comunque qualcosa che nei prossimi giorni prenderà sempre più forma. Per gli eventi all’aperto sono previsti tamponi rapidi prima dell’ingresso, sia per entrare in discoteca che per assistere ad un concerto. Le misure comprendo anche l’uso delle mascherine, la misurazione della temperatura corporea, unità mobili e i biglietti si potranno acquistare solo online. Si tratta di protocolli sanitari che verranno testati nella regione per far ripartire il settore dell’entertainment in sicurezza.

Eventi-test in Puglia per salvare la stagione estiva

La soluzione degli eventi-test in Puglia ha come obiettivo quello di salvare la stagione estiva. La Regione Puglia e gli imprenditori del settore hanno messo a punto un protocollo che dovrà però dimostrare la sua efficacia per poter essere mantenuto. I test pilota verranno provati prima che inizi l’estate, quindi verranno organizzate serate apposta per attestate se le misure di sicurezza sono realmente efficaci. La riunione in Regione tra l’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco e i rappresentanti del partenariato e delle associazioni di settore si è svolta Venerdì 7 maggio. Insieme a Lopalco c’era anche Luca Rutigliano, consigliere del presidente Emiliano.

Presentati dei protocolli di sicurezza

Durante l’incontro sono stati presentati dei protocolli di sicurezza che, dopo un chiarimento della situazione nazionale, potrebbero essere utilizzati per organizzare eventi sperimentali all’aperto prima che arrivi la stagione estiva. Gli eventi-test in Puglia hanno come obiettivo quello di appurare se sono veramente efficaci o meno, e se possono essere adottati per evitare che la situazione possa degenerare. I protocolli prevedono tamponi, ticket on line, procedure, unità mobili, verifiche, regole interne negli spazi dove devono svolgersi gli eventi. Lopalco ha sottolineato che gli eventi test no covid verranno analizzati insieme alle istituzioni preposte, anche per mettere in atto quali sono i passi prossimi da fare per stabilizzare questo settore economico così importante.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggiare con l’elettrico al Sud è un’odissea

Dal racconto di un lettore emerge che nel sud viaggiare con l’elettrico è una fatica

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viaggiare con l'elettrico

Acquistare una vettura elettrica è il sogno di molti e pensare di poter viaggiare senza bisogno di mettere carburante ma semplicemente facendo la ricarica è davvero allettante. Eppure, dal Sud non arrivano belle notizie per viaggiare con l’elettrico, ed è quanto emerge dal racconto di Luca, un giovane siciliano che, dopo aver acquistato una splendida Audi Q4 e-tron ha pensato di fare un viaggio in Puglia insieme alla moglie. Non avrebbe mai pensato che avrebbe avuto dei momenti di tensione per il semplice fatto di non poter ricaricare le batterie, ma vediamo cosa è successo. Dopo aver provato per qualche settimana la sua nuova auto in città, Luca ha intrapreso un viaggio verso la Puglia, prevedendo già a priori due tappe.

Viaggiare con l’elettrico al Sud Italia un’odissea

Le due tappe che aveva previsto Luca per la ricarica della batteria della vettura erano Messina e Cosenza, in un’area di servizio lungo la A2. Dalla app aveva preso le info e tutto era andato per il meglio. L’app ha indovinato la percentuale di carica restante all’arrivo nella prima colonnina, quella nella sosta a Messina. Fatto l’imbarco sul traghetto e sceso a Villa San Giovanni, per precauzione Luca ha deciso di ricaricare nuovamente le batterie, così poi lui e la sua famiglia sono andati un po’ in giro. Hanno visitato Castellaneta, Alberobello e Fasano, poi hanno deciso di tornare in Sicilia. Così Luca ha raggiunto una colonnina di ricarica nel centro abitato di Cosenza, come gli aveva indicato l’app, ma era fuori uso.

Strazio al ritorno in Sicilia

Luca era terrorizzato perché quella colonnina a Cosenza era l’unica ricarica DC fino a quando non raggiungeva Villa San Giovanni. Così, stufo di seguire l’app, è andato in direzione sud e alla prima uscita ha fatto inversione. Per ricaricare ha dovuto raggiungere la colonnina nell’area di servizio Cosenza Nord,ma con suo stupore ha scoperto che nell’area di servizio dell’altra carreggiata era presente un’altra colonnina DC funzionante. L’app però non riportava quella colonnina, e lui ha dovuto fare un giro enorme per ricaricare. Per fortuna, anche se con molto ritardo, è arrivato a Siracusa, spaventato perché aveva solo l’11% di ricarica. Per Luca viaggiare con l’elettrico al sud non è stato certo piacevole, e ha detto che dovrebbero esserci molte più colonnine nelle autostrade.

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