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Cresce l’offerta di Trenitalia in Puglia

In Puglia l’offerta di Trenitalia è in crescita per l’estate 202

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Con l’aumento dell’offerta di Trenitalia per l’estate 2022 si potranno vivere magnifiche esperienza di viaggio in tutto il territorio. Dal 12/6, con l’entrata in vigore del nuovo orario, aumenterà il numero dei treni a lunga percorrenza di oltre 60 collegamenti al giorno, per dirigersi a Firenze, Roma, Bologna, Venzia, Milano e Torino. Ci saranno fermate a Ostuni, Fasano e Monopoli e grazie all’utilizzo dei Frecciargento accoppiati ci saranno molti altri posti disponibili nei giorni di punta. I treni regionali di Trenitalia in circolazione ogni giorno sulle linee Lecce-Bari, Bari-Foggia, Bari-Taranto, Taranto-Brindisi e Foggia-Manfredonia saranno più di 200.

Aumento dell’offerta di Trenitalia su tutto il territorio

L’incremento dell’offerta di Trenitalia verrà effettuato anche nei collegamenti Barletta-Bari-Fasano per il fine settimana. A questi grandi numeri aggiungono quelli di Ferrovie del Sud Est che oltre ai 200 treni al giorno faranno viaggiare 900 corse bus per mettere in collegamento capillare i comuni del Salento e della Valle d’Itria. Verranno anche consolidati i servizi combinati treno+bus verso le mete turistiche principali della costa e dell’entroterra barese. Fra queste vi sono Trulli link con 20 collegamenti al giorno con i bus di Ferrovie del Sud Est e, sempre della stessa compagnia, Grotte link con 16 collegamenti al giorno tra Bari Centrale e le Grotte di Castellana.

Tante le offerte per la summer esperienze in Puglia

In provincia di Brindisi e nel Salento l’offerta di Trenitalia prevede il nuovo servizio di trasporto integrato treno+bus sostenibile attivo da inizio anno. Fra gli altri servizi troviamo anche Ostuni link, il servizio navetta dalla stazione ferroviaria al centro della città bianca che prevede fino a 50 collegamenti al giorno. E c’è anche il servizio di trasporto di Ferrovie del Sud Est Salento Link, in connessione con i treni regionali e a lunga percorrenza in arrivo e in partenza dalla stazione di Lecce verso le mete balneari principali del Salento. Ogni giorno saranno attive fino a 37 soluzioni di viaggio integrato da e verso Lecce, 35 da e verso Bari e 16 da e verso Taranto.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Il batterio Xylella si diffonde nel Nord della Puglia

E’ arrivato nel nord della Puglia il batterio Xylella

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Xylella Puglia

Dal contatore del cruscotto del sito istituzionale Emergenza Xylella è emerso che ci sono altri 11 ulivi infetti, il che porta il totale stagionale a 135. Le tre piante infette che si aggiungono alle nove del focolaio sventato alcuni giorni fa tra Polignano e Conversano preoccupano. Una di queste segnala che il batterio Xylella è arrivato nel nord della Puglia, a poca distanza dal 41esimo parallelo. Il focolaio fasanese di Lamalunga è stato allargato da altri sette ulivi e uno, come detto da Infoxyella, ha superato il confine e si trova in una zona cuscinetto.

Conseguenze al nord del batterio Xylella

La notizia che il batterio Xylella ha raggiunto il nord della Puglia dà origine a delle conseguenze. Una di queste è il fatto che non sarà necessario abbattere solo le piante infette ma, come per esempio della pianta che ricade nell’agro di Monopoli, anche le piante delle specie sensibili presenti nel raggio di 50 metri dovranno essere abbattute. Inoltre, l’ultimo degli undici positivi è stato ritrovato nell’agro di Martina Franca, a circa due chilometri ad est del centro abitato di Alberobello. Come sottolineato da Coldiretti Puglia, gli interventi devono essere tempestivi per estinguere subito i focolai attivi.

Tentativi per debellare la Xylella

Numerosi sono stati i tentativi nel corso degli anni in Puglia per eliminare il batterio Xylella. In provincia di Lecce, nel 202, sono state raccolte le olive di un olio proveniente dalla varietà Fs-17 Favolosa, pianta in grado di resistere agli attacchi della Xylella. A Fasano, nel 2021, c’è stato l’intervento di cani “anti batterio” addestrati per individuare in modo precoce la Xylella tramite l’olfatto. Invece, nel 2022, una ulteriore iniziativa è stata quella della Zelus renardii, la cosiddetta “cimice assassina”, che secondo uno studio realizzato da Francesco Porcelli, potrebbe sconfiggere definitivamente la sputacchina, l’insetto vettore del batterio killer che ha danneggiato moltissimi ulivi in Puglia.

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