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Dea di Lecce scelto come set per una fiction Rai

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DEA di Lecce

Il Dea di Lecce diventa set di una fiction Rai. A scegliere il Dipartimento di emergenza ed accettazione del Presidio Ospedaliero Vito Fazzi di Lecce, trasformato attualmente in ospedale Covid-19, è stata la produzione della fiction in cui sarà protagonista Bianca Guaccero. La Puglia ancora una volta viene  quindi scelta come set per girare nuove scene, e non solo il Dea, ma anche altri luoghi saranno protagonisti della nuova fiction. Il titolo della fiction, che porta la regia di Cinzia Th Torrini, è “Fino all’ultimo battito”, e vi prenderanno parte anche Marco Bocci, Violante Placido e Loretta Gocci. Anche riprese sono state già effettuate a Novembre del 2020, al Miulli di Acquaviva delle Fonti.

Bianca Guaccero protagonista della fiction

Inizialmente il titolo della fiction era “Il medico della mala”, ma poi è stato trasformato il “Fino all’ultimo battito”. La fiction piacerà molto al pubblico italiano, appassionato del genere medical e crime. Le riprese della fiction Rai con la Guaccero però saranno girate anche in altri posti della Puglia, e non solo al Dea di Lecce. La produzione ha contattato circa tre mesi fa il Ministero della Salute circa e l’Asl di Lecce per allestire il set cinematografico. Le scene si dovranno svolgere nella massima sicurezza e rispettando le misure anti-covid.

Oltre al Dea di Lecce le riprese anche in altri luoghi

Con il permesso del Ministero la produzione potrà girare altre scene della fiction negli ex ospedali di Bitonto, Trani, Nardò e Poggiardo, che verranno ultimate entro il 27 febbraio. Durante la visita al Dea anche il presidente della regione Puglia ha parlato della fiction Rai. Il 20 gennaio il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano ha preso parte all’inaugurazione dei 16 posti di terapia intensiva respiratoria aggiunti al quarto piano del Dea di Lecce. Nel corso della sua visita all’ospedale il presidente ha parlato delle riprese riguardanti la fiction Rai che dovranno essere eseguite nel dipartimento. dovrebbe andare in onda in autunno.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Anche la Puglia al Torino Film Festival

Torino Film Festival, sono due le pellicole pugliesi presentate

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Torino Film Festival

Alla 39^ edizione del Torino Film Festival hanno partecipato due pellicole realizzate con il contributo di Apulia Film Commission e Regione Puglia. Si tratta di “L’uomo dal fiore in bocca” di Gabriele Lavia, film fuori concorso nella sezione “Tracce di Teatro”, e del documentario “La Restanza” di Alessandra Coppola, che rientra nella sezione “Italiana. Doc”. Tutte e due le proiezioni si terranno mercoledì 1 dicembre la Cinema Massimo di Torino, in anteprima. “L’uomo dal fiore in bocca”, tratto dall’omonima opera letteraria di Luigi Pirandello, si svolge nel corso di una serata piovosa d’estate, nella sala d’aspetto di una stazione ferroviaria in Sicilia. Le due persone presenti sono “l’uomo dal fiore in bocca” e l’altro è “il pacifico avventore’’.

Torino Film Festival, due le pellicole pugliesi in concorso

Gli interpreti nell’opera L’uomo dal fiore in bocca sono Gabriele Lavia e da Michele Demaria e Rosa Palasciano. La fotografia è di Tommaso Lusena De Sarmiento, la scenografia di Dario Curatolo e i costumi sono di Angela Tommasicchio. Il film è stato girato tra agosto e settembre 2020 nella città di Modugno, in provincia di Bari, e la sala d’attesa di una stazione Anni ’30 è stata ricostruita in un capannone nella zona industriale della cittadina del barese, oltre che una sezione della parte esterna con banchina e binario. Il film è stato prodotto da Manuela Cacciamani con Rai Cinema e realizzato con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia.

Opere pugliesi realizzati con il contributo di Apulia Film Fund

Per la realizzazione del film la troupe era composta all’80% da personale pugliese. Infine, la production service è di Dinamo Film, società pugliese. Per quanto riguarda “La Restanza” di Alessandra Coppola, è stato girato tra Andrano a Castiglione d’Otranto, in provincia di Lecce. Il documentario parla di un gruppo di trentenni che, invece di fuggire dai problemi, scelgono di restare e di dedicarsi al lavoro agricolo, ma condiviso. Il documentario è stato realizzato con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia, a valere su risorse del POR Puglia FESR-FSE 2014/2020.

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