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Due aziende del Salento saranno alla Fiera della nautica a Dubai

Alla Fiera della nautica a Dubai ci saranno le imprese Thermowell di Lecce e Boostmarine di Taviano

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Fiera della nautica a Dubai
Riconoscimento editoriale: ilmarinfoto

Avrà luogo dal 9 al 13 marzo la Fiera della nautica a Dubai, nota con il nome di “International Boat Show. Nello spazio della Regione Puglia saranno presenti due imprese del Salento, la Thermowell di Lecce e la Boostmarine di Taviano. La delegazione è pronta a partire per Dubai, per partecipare a quello che l’evento di nautica da diporto più importante dei Paesi del Golfo. L’azienda Boostmarine, di Taviano, si occupa di trasformazione digitale, di innovazione di processi e servizi, mentre la Thermowell, di Lecce, si occupa di impianti per il condizionamento (climatizzazione, ventilazione, refrigerazione).

La Fiera della nautica a Dubai la più importante dei Paesi del Golfo

La manifestazione denominata “International Boat Show”, ovvero la Fiera della nautica a Dubai, è la più importante nel settore, e lo dicono anche i numeri della edizione precedente. Infatti, gli espositori erano 845 e ci sono stati quasi 27mila visitatori professionali.  Della delegazione pugliese fanno parte le imprese Bocca di Puglia di Brindisi, Boost Marine di Taviano (Le), Cantiere navale Danese di Brindisi, Janco Best di Modugno (Ba), Thermowell di Lecce. Le imprese verranno ospitate nello spazio espositivo della Regione Puglia, precisamente nella zona Equipaggiamento, forniture e servizi. A curare la loro partecipazione è stata la Regione Puglia, che ha collaborato con Sezione Promozione del commercio, artigianato e internalizzazione delle imprese e Puglia Sviluppo.

Anche l’assessore Delli Noci sarà presente

Il Distretto produttivo della Nautica da Diporto in Puglia sarà insieme alle imprese. Alessandro Delli Noci, assessore alle Attività Produttive, prenderà parte alla missione e ha rivelato di essere molto fiducioso sull’esito di questo evento internazionale. Delli Noci ha sottolineato che promuovere sui mercati esteri il settore della nautica per la Puglia vuol dire valorizzare un settore che comprende turismo, trasporti, pesca, ambiti decisamente strategici dell’economia blu. L’assessore ha ribadito che la presenza della delegazione servirà anche a potenziare l’immagine del settore della nautica da diporto pugliese, ma sarà anche molto utile per dare vita a nuove occasioni di collaborazione con gli operatori internazionali principali.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Pesci alieni nel mare pugliese a causa delle elevate temperature

Il rialzo delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese

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pesci alieni

L’aumento delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese, dal pesce coniglio al pesce pappagallo. Il fenomeno si è manifestato con potenza e in molte zone d’Italia, e non fa eccezione il anche mare della Puglia. Già alla fine di luglio di questo anno l’acqua nel golfo di Taranto aveva raggiunto i 30 gradi. Dal 2003 non si registravano temperature così elevate in questa zona, ma ad oggi, insieme al Mar Ligure, è fra le aree più colpite in Italia da questo fenomeno. La  prima ricercatrice del Cnr Irsa, la dottoressa Ester Cecere, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha chiaramente lanciato l’allarme per il fenomeno.

Presenza di pesci alieni nel mare pugliese

La dottoressa Ester Cerere ha detto che il fenomeno del rialzo delle temperature dei mari rientra nel riscaldamento globale e a risentirne più degli è proprio il Mediterraneo, perché è chiuso relativamente e presenta un ricambio idrico abbastanza ridotto. Le temperature elevate non sono tollerate dalle specie autoctone presenti nei mari della nostra penisola, mentre altre specie si adattano bene a queste condizioni. Ecco perché ci sono pesci alieni nel mare pugliese, e quelli già arrivati sono i pesci coniglio, balestra e pappagallo. A risentirne di questa condizione sono i mitili, e in particolare le cozze, organismi filtratori in cui la filtrazione si riduce fino a far morire l’organismo.

Si assiste anche al boom delle meduse

La produzione di cozze del 2021 è andata perduta e nel tentativo di salvare le cozze una parte è stata portata dal Mar Piccolo al Mar Grande, dove l’acqua ha una temperatura più bassa. Il presidente Mitilicoltura Confcommercio Taranto, Luciano Carriero, a questo proposito ha detto che il prodotto adulto quest’anno è stato venduto prima di luglio e quindi il rischio è stato minimo. Un altro fenomeno che è in aumento è il boom di meduse che in Italia negli ultimi anni è ricorrente. Il professor Cataldo Pierri si è espresso sul golfo di Taranto dicendo che nel golfo c’è una massiccia presenza del Rhizostoma pulmo, una medusa di dimensioni grandi, non aggressiva e che si nutre di piccoli organismi contenuti nel plancton.

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