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Emergenza sangue a Taranto, l’asl lancia l’allarme

L’Asl chiede di donare, è emergenza sangue a Taranto

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emergenza sangue a Taranto

Non si ferma l’emergenza sangue a Taranto e l’Asl chiama all’appello i cittadini per andare a donare. Il calo delle scorte ematiche e la crescita delle esigenze di sangue hanno indotto l’Asl a chiedere aiuto alla popolazione e non mancano gli appelli per recarsi nei centri trasfusionali. Purtroppo sono tantissime le persone che ogni giorno hanno bisogno di sangue, da quelli che hanno incidenti a quelli che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici, ma anche trapiantati, talassemici, coloro che sono in dialisi e molti altri hanno necessità di ricevere il sangue. Solo la generosità delle persone può aumentarne la disponibilità e per questo il dr. Emilio Serlenga ha invitato i cittadini a recarsi nelle strutture apposite.

Richieste in aumento, è emergenza sangue a Taranto

Il dottore ha ribadito che donare il sangue non mette a rischio la vita di nessuno e durante il prelievo è garantita la massima sicurezza al donatore. In questo periodo in cui si fa sentire l’emergenza sangue a Taranto donare è essenziale, e tutti coloro che vogliono farlo devono stare tranquilli perché non corrono rischi nei centri trasfusionali. Questi luoghi sono sicuri, sono controllati e gli operatori sanitari sono altamente competenti. Nessuno deve avere timore di donare e può compiere questo gesto altruistico senza preoccuparsi di contrarre il virus.

Chiunque può fare la donazione di sangue

Coloro che possono fare la donazione sono le persone tra i 18 e 65 anni, che pesano almeno 50 chili e hanno un buono stato di salute. Negli ultimi sette giorni precedenti la donazione non si devono assumere antinfiammatori, e nelle ultime due settimane neanche antistaminici e antibiotici. I donatori che hanno un lavoro da dipendente possono assentarsi per l’intera giornata dal lavoro senza perdere la retribuzione. Per donare basta mettersi in contatto con l’associazione o la struttura di riferimento e prenotare la donazione. E’ possibile chiamare il numero verde CUP 800 252236 da rete fissa, o da cellulare lo 099 7786444, e digitare il tasto 4 per parlare con un operatore.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Bolletta da oltre 19mila euro, la riceve un imprenditore agricolo pugliese

Un imprenditore agricolo originario di Monopoli ha ricevuto una assurda bolletta da oltre 19mila euro

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imprenditore agricolo puglia bolletta 19mila euro

Il caso dell’imprenditore agricolo pugliese a cui è stata inviata una bolletta da oltre 19mila euro ha destato scalpore e curiosità. Per l’imprenditore ortofrutticolo, che è originario di Monopoli, è stata una vera mazzata, e quando ha letto l’importo stava per sentirsi male. L’imprenditore in questione si chiama Cosimo Leggiero, e quando ha letto la bolletta della luce, da pagare entro il 3 febbraio 2022, è rimasto sbalordito. L’uomo ha detto che la bolletta si riferisce ai consumi di dicembre 2021, e nonostante siano diminuiti i kwh consumati, l’importo è aumentato. Di conseguenza, è evidente che l’aumento dei costi dell’energia è più pesante di quanto si pensi.

Inaudita la bolletta da oltre 19mila euro

Per l’imprenditore pugliese la bolletta da oltre 19mila euro è stata una vera e propria stangata. Leggiero ha detto che negli ultimi anni la sovrapproduzione, il margine scarso e la concorrenza sleale hanno messo l’agricoltura italiana in grave difficoltà. A questo bisogna anche aggiungere l’aumento del carburante, dei fertilizzanti, degli agrofarmaci, degli imballaggi e dei trasporti. L’aumento dell’energia elettrica è stato una batosta che ha fatto degenerare la situazione. I prodotti con cui lavorano gli agricoltori sono facilmente deperibili e l’andamento climatico influenza la produzione, abbassando spesso i prezzi sottocosto.

I costi in aumento aggravano la situazione

Leggiero ha aggiunto anche che dopo gli aumenti che hanno fatto crescere inevitabilmente i prezzi su tutto l’indotto, la stangata dovuta al costo dell’energia elettrica è un altro colpo duro da digerire. Se il governo non interviene con misure adeguate, l’agricoltura subirà conseguenze dannose e anche l’azienda di Leggiero probabilmente non resisterà molto. L’imprenditore ha detto che la sua azienda è a conduzione familiare, e nonostante sia ben nota, non supporta i costi energetici così elevati e non può reggere per molto tempo. L’imprenditore ha ribadito che spera in un intervento corposo per dare un aiuto alle imprese, altrimenti molta gente rimarrà in mezzo alla strada.

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