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Fondi per affitti delle famiglie,la Regione Puglia stanzia altri 6,8 mln

Stanziati dalla regione Puglia altri fondi per affitti delle famiglie

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Ammontano a ben 6,8 mln di euro gli altri fondi per affitti delle famiglie stanziati dalla regione Puglia. I Comuni che hanno beneficiato del contributo complessivo di 12.5 milioni di risorse statali e 10 milioni di cofinanziamento regionale nel 2022 sono stati 174. Adesso, visto che la crisi non si ferma e continua a devastare le famiglie, la Regione Puglia ha stanziato altri fondi nel tentativo di dare un ulteriore supporto concreto ai più bisognosi per pagare l’affitto della casa dove abitano. Nello specifico, i fondi sono stati erogati a 35 Comuni pugliesi, numero che va ad aggiungersi ai 131 Comuni che hanno già beneficato delle risorse.

Altri fondi per affitti delle famiglie stanziati dalla regione

I Comuni che hanno ricevuto il contributo complessivo di 12.5 milioni di risorse statali e 10 milioni di cofinanziamento regionale sono stati 174 nel 2022. A questi vanno sommati i fondi del bilancio autonomo, che corrispondono a 400mila euro, ma anche risorse dei precedenti anni. In totale la cifra complessiva è pari a 23,4 milioni di euro. L’assessore alle Politiche abitative, Anna Grazia Maraschio, ha dichiarato che il contributo affitto corrisponde ad un bonus economico in favore di quei nuclei familiari che non possono affrontare i costi per l’affitto quando influiscono in modo notevole sul reddito familiare. I fondi per affitti delle famiglie stanziati dalla regione si aggiungono a quelli concessi dallo Stato.

Fondi si aggiungono a quelli erogati dallo Stato

Nel corso degli anni i fondi erogati dallo Stato sono stati aumentati ulteriormente con fondi regionali, anche quando è stato azzerato il contributo statale. L’assessorato ha svolto le procedure di sostegno in modo preciso e puntuale. I fondi stanziati dalla regione sono stati fondamentali in questo momento storico, viste le sofferenze e i disagi sociali che la pandemia ha causato a tantissime famiglie. Molti hanno perso il lavoro e un’occupazione stabile che permetteva di far fronte alle svariate esigenze. L’assessorato ha intenzione di rafforzare queste iniziative e combatterà ancora per sostenerle.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Il batterio Xylella si diffonde nel Nord della Puglia

E’ arrivato nel nord della Puglia il batterio Xylella

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Xylella Puglia

Dal contatore del cruscotto del sito istituzionale Emergenza Xylella è emerso che ci sono altri 11 ulivi infetti, il che porta il totale stagionale a 135. Le tre piante infette che si aggiungono alle nove del focolaio sventato alcuni giorni fa tra Polignano e Conversano preoccupano. Una di queste segnala che il batterio Xylella è arrivato nel nord della Puglia, a poca distanza dal 41esimo parallelo. Il focolaio fasanese di Lamalunga è stato allargato da altri sette ulivi e uno, come detto da Infoxyella, ha superato il confine e si trova in una zona cuscinetto.

Conseguenze al nord del batterio Xylella

La notizia che il batterio Xylella ha raggiunto il nord della Puglia dà origine a delle conseguenze. Una di queste è il fatto che non sarà necessario abbattere solo le piante infette ma, come per esempio della pianta che ricade nell’agro di Monopoli, anche le piante delle specie sensibili presenti nel raggio di 50 metri dovranno essere abbattute. Inoltre, l’ultimo degli undici positivi è stato ritrovato nell’agro di Martina Franca, a circa due chilometri ad est del centro abitato di Alberobello. Come sottolineato da Coldiretti Puglia, gli interventi devono essere tempestivi per estinguere subito i focolai attivi.

Tentativi per debellare la Xylella

Numerosi sono stati i tentativi nel corso degli anni in Puglia per eliminare il batterio Xylella. In provincia di Lecce, nel 202, sono state raccolte le olive di un olio proveniente dalla varietà Fs-17 Favolosa, pianta in grado di resistere agli attacchi della Xylella. A Fasano, nel 2021, c’è stato l’intervento di cani “anti batterio” addestrati per individuare in modo precoce la Xylella tramite l’olfatto. Invece, nel 2022, una ulteriore iniziativa è stata quella della Zelus renardii, la cosiddetta “cimice assassina”, che secondo uno studio realizzato da Francesco Porcelli, potrebbe sconfiggere definitivamente la sputacchina, l’insetto vettore del batterio killer che ha danneggiato moltissimi ulivi in Puglia.

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