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Giovinazzo, antica colonna rivenuta in centro

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Giovinazzo, antica colonna rinvenuta in centro città

GIOVINAZZO – Nel centro storico di Giovinazzo è stata rinvenuta un’antica colonna mentre erano in corso i lavori privati per allacciarsi all’acquedotto pubblico. Ancora una volta le scoperte fatte nel sottosuolo pugliese sono di valore inestimabile e confermano quanto ci sia di prezioso che probabilmente deve ancora venire a galla. Anche se ancora si sa molto poco sulla datazione esatta della colonna è comunque stato accertato che sia stata costruita prima che venisse eretta la Concattedrale. Quest’ultima è stata edificata nel XII secolo, quindi la colonna risale a prima di questa epoca.

Enorme il patrimonio storico-artistico di Giovinazzo

I lavoratori che hanno trovato la colonna mentre stavano eseguendo i lavori di allaccio all’acqua pubblica hanno chiamato le autorità e così sul luogo del ritrovamento si sono riuniti un archeologo della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Bari e il sindaco Tommaso Depalma. Oltre al sopralluogo effettuato dall’archeologo è intervenuta anche la dottoressa Anna Maria Tunzi, responsabile della Soprintendenza, e Cristina Piscitelli, assessore alla Cultura del Comune di Giovinazzo. Gli studiosi sono stati concordi nel ritenere che la colonna sia solo uno degli elementi di un sito molto più ampio. Di conseguenza è possibile che vengano rivenuti altri reperti.

Presto eventi per riscoprire il patrimonio della città

Mentre si attendono ulteriori informazioni sul reperto trovato, l’assessore Piscitelli ha ribadito che la città di Giovinazzo possiede un patrimonio storico artistico di enorme valore, che però non tutti conoscono. Per mettere in luce le bellezze di questo comune pugliese presto saranno quindi organizzati eventi che daranno l’opportunità di riscoprire le meraviglie della città. Gli eventi verranno organizzati in collaborazione con la Soprintendenza e ci saranno anche degli incontri volti ad approfondire le conoscenze sui beni di importanza storico artistica.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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A Vico del Gargano San Valentino è patrono degli agrumi

San Valentino patrono degli agrumi, a Vico del Gargano un simbolo che sta tra amore e leggenda

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Vico del Gargano San Valentino è patrono degli agrumi

In uno dei luoghi più caratteristici della Puglia, a Vico del Gargano, San Valentino non è solo il patrono degli innamorati ma è anche patrono degli agrumi. Nel comune pugliese, tutelato appunto da San Valentino, la tradizione vuole che il Santo sia molto venerato a partire dal 1618, quando furono portate in città le reliquie del Patrono. I Vichesi prima di questa data avevano come patrono San Norberto, che festeggiavano nel mese di giugno. Ma poiché la festa si svolgeva in piena estate, gli abitanti del luogo non erano contenti, e volevano pregare per proteggere dai venti e dalle grandinate le coltivazioni.

San Valentino venerato a Vico del Gargano

All’epoca, dunque, diversi cittadini andarono a Roma per cercare un Santo Patrono in grado di soddisfare le richieste. Secondo la leggenda, il capo di questa spedizione andò a sbattere la testa contro il braccio che sporgeva  dall’oculo di San Valentino. L’incidente venne interpretato come un segno divino e i cittadini furono convinti che fosse lui il nuovo protettore della città. La festa del 14 febbraio a distanza di 400 anni la è ancora molto sentita dagli abitanti di Vico e sono tanti i turisti innamorati che scelgono la città pugliese per trascorrere una giornata romantica passeggiando fra i suggestivi vicoli.

Terrarancia celebra il paese dell’amore

Patrono non solo degli innamorati, ma anche degli agrumi, San Valentino festeggia quindi anche la terra ricca di agrumeti famosi nel mondo. Ogni anno proprio per questo si celebra l’evento “Terrarancia” che narra le meraviglie del paese dell’amore. A Vico nel giorno della festa uno dei luoghi più visitati è il suggestivo “Vicolo del bacio”, una via larga soli 50cm, che le coppie percorrono stretti stretti, rimanendo per forza attaccati l’uno con l’altro. Un’altra tradizione è bere il succo delle arance  per coronare il proprio sogno d’amore, che pare faccia da filtro per tutti gli innamorati che non vengono ricambiati.

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