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Investimento per elettrotreni in Puglia con i fondi del Pnrr

In totale corrisponde a 61.185.000,00 euro l’investimento per elettrotreni in Puglia

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investimento per elettrotreni

Nel programma di investimenti approvato dalla Giunta regionale pugliese è stato inserito un investimento per elettrotreni complessivamente a 61.185.000,00 euro. Con questo finanziamento verranno realizzati 10 nuovi elettrotreni per ridurre l’impatto ambientale. I fondi sono destinati al rinnovamento del materiale rotabile ferroviario impiegato per i servizi TPL della regione Puglia. Della somma totale destinata al progetto, 53.726.773,15 euro sono stati estratti dalle risorse che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha assegnato con D.M 319/2021 in attuazione del PNRR. Invece, altri € 3.460.726,85 provengono dalle risorse ex Legge n. 297/78, dai contributi restituiti in parte dalle società Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici s.r.l.

L’investimento per elettrotreni mira a ridurre l’impatto ambientale

Altri € 3.997.500,00 della somma totale dellinvestimento per elettrotreni sono a carico delle imprese come quota di cofinanziamento. Cinque dei dieci elettrotreni saranno assegnati a Trenitalia, quattro verranno assegnati a FSE e uno a Ferrotramviaria. L’assessore ai Trasporti, Anita Maurodinoia, ha sottolineato che questi 53,7 milioni di euro sono stati assegnati alla Regione Puglia per tutto il periodo di programmazione che va dal 2022 al 2026. Lo scopo di questo investimento è quello di rinnovare le flotte dei treni sui percorsi regionali del TPL ferroviario e consentirà di acquistare mezzi a ridotte emissioni inquinanti e a basso impatto ambientale.

Obiettivo del Pnrr ridotto impatto ambientale

Le ridotte emissioni e il basso impatto ambientale sono gli obiettivi specifici del PNRR. In Puglia l’età media dei treni che circolano ad oggi va dai 15 ai 25 anni. L’assessore Maurodinoia ha detto che le risorse che si stanno investendo mirano a far abbassare questa età, e consentire ai viaggiatori di muoversi su treni moderni, confortevoli e sicuri, ma soprattutto con minore impatto inquinante. Questo consentirà di migliorare il sistema di trasporto pubblico locale ferroviario e i pugliesi potranno scegliere il mezzo pubblico al posto dell’auto privata, beneficiando in fatto di stress, inquinamento e traffico.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Il batterio Xylella si diffonde nel Nord della Puglia

E’ arrivato nel nord della Puglia il batterio Xylella

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Xylella Puglia

Dal contatore del cruscotto del sito istituzionale Emergenza Xylella è emerso che ci sono altri 11 ulivi infetti, il che porta il totale stagionale a 135. Le tre piante infette che si aggiungono alle nove del focolaio sventato alcuni giorni fa tra Polignano e Conversano preoccupano. Una di queste segnala che il batterio Xylella è arrivato nel nord della Puglia, a poca distanza dal 41esimo parallelo. Il focolaio fasanese di Lamalunga è stato allargato da altri sette ulivi e uno, come detto da Infoxyella, ha superato il confine e si trova in una zona cuscinetto.

Conseguenze al nord del batterio Xylella

La notizia che il batterio Xylella ha raggiunto il nord della Puglia dà origine a delle conseguenze. Una di queste è il fatto che non sarà necessario abbattere solo le piante infette ma, come per esempio della pianta che ricade nell’agro di Monopoli, anche le piante delle specie sensibili presenti nel raggio di 50 metri dovranno essere abbattute. Inoltre, l’ultimo degli undici positivi è stato ritrovato nell’agro di Martina Franca, a circa due chilometri ad est del centro abitato di Alberobello. Come sottolineato da Coldiretti Puglia, gli interventi devono essere tempestivi per estinguere subito i focolai attivi.

Tentativi per debellare la Xylella

Numerosi sono stati i tentativi nel corso degli anni in Puglia per eliminare il batterio Xylella. In provincia di Lecce, nel 202, sono state raccolte le olive di un olio proveniente dalla varietà Fs-17 Favolosa, pianta in grado di resistere agli attacchi della Xylella. A Fasano, nel 2021, c’è stato l’intervento di cani “anti batterio” addestrati per individuare in modo precoce la Xylella tramite l’olfatto. Invece, nel 2022, una ulteriore iniziativa è stata quella della Zelus renardii, la cosiddetta “cimice assassina”, che secondo uno studio realizzato da Francesco Porcelli, potrebbe sconfiggere definitivamente la sputacchina, l’insetto vettore del batterio killer che ha danneggiato moltissimi ulivi in Puglia.

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