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Lungo le ex provinciali di Bari praticati interventi anti xylella

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Xylella Puglia

Sono attualmente in corso gli interventi anti xylella lungo le ex provinciali di Bari. Le operazioni riguardano circa 1.600 chilometri di strade, dove vengono effettuai tagli di erba e cespugli lungo tutta la rete stradale di competenza dell’ente. In totale si tratta di circa 3200 km di erba presente lungo i due margini della carreggiata, e che deve essere tagliata. Gli interventi sono suddivisi in otto zone per un importo totale di circa 600 mila euro. Sulle strade a confine con il territorio della provincia di Brindisi, nei comuni di Locorotondo e Monopoli, le operazioni sono state già completate.

Proseguono gli interventi anti xylella

Gli interventi anti xylella stanno proseguendo su tutto il territorio metropolitano, ma la priorità è stata data alle “aree sensibili” tra cui anche quelle che ricadono nel Parco dell’Alta Murgia. Il vice sindaco e delegato alla Pianificazione strategica, Michele Abbaticchio, ha ribadito che questi interventi sono in linea con uno degli obiettivi dei piani strategici della Città metropolitana di Bari, e fanno riferimento a quel Patto città-campagna che si propone di ricollegare la città con la campagna, i centri urbani con le periferie, e ridare qualità paesaggistica e ambientale alle zone rurali. Allo stesso tempo vuole dare nuovi spazi pubblici alle aree urbane e periferiche per migliorare il territorio metropolitano.

Interventi per mettere in sicurezza le arterie stradali

La Città metropolitana, come ogni anno, ha attivato un intervento organico per garantire condizioni migliori della rete viaria a tutela del territorio e dei cittadini.  Elisabetta Vaccarella, consigliera metropolitana delegata alla viabilità, ha detto che con questi interventi si vogliono mettere in sicurezza le arterie stradali in cui erbe o cespugli possono provocare incendi e compromettere la sicurezza e la circolazione stradale. Si tratta di interventi necessari, anche per dare un biglietto da visita importante per i turisti che desiderano trascorre le loro vacanze nel territorio pugliese e perciò bisogna mantenere le strade pulite.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Viaggiare con l’elettrico al Sud è un’odissea

Dal racconto di un lettore emerge che nel sud viaggiare con l’elettrico è una fatica

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viaggiare con l'elettrico

Acquistare una vettura elettrica è il sogno di molti e pensare di poter viaggiare senza bisogno di mettere carburante ma semplicemente facendo la ricarica è davvero allettante. Eppure, dal Sud non arrivano belle notizie per viaggiare con l’elettrico, ed è quanto emerge dal racconto di Luca, un giovane siciliano che, dopo aver acquistato una splendida Audi Q4 e-tron ha pensato di fare un viaggio in Puglia insieme alla moglie. Non avrebbe mai pensato che avrebbe avuto dei momenti di tensione per il semplice fatto di non poter ricaricare le batterie, ma vediamo cosa è successo. Dopo aver provato per qualche settimana la sua nuova auto in città, Luca ha intrapreso un viaggio verso la Puglia, prevedendo già a priori due tappe.

Viaggiare con l’elettrico al Sud Italia un’odissea

Le due tappe che aveva previsto Luca per la ricarica della batteria della vettura erano Messina e Cosenza, in un’area di servizio lungo la A2. Dalla app aveva preso le info e tutto era andato per il meglio. L’app ha indovinato la percentuale di carica restante all’arrivo nella prima colonnina, quella nella sosta a Messina. Fatto l’imbarco sul traghetto e sceso a Villa San Giovanni, per precauzione Luca ha deciso di ricaricare nuovamente le batterie, così poi lui e la sua famiglia sono andati un po’ in giro. Hanno visitato Castellaneta, Alberobello e Fasano, poi hanno deciso di tornare in Sicilia. Così Luca ha raggiunto una colonnina di ricarica nel centro abitato di Cosenza, come gli aveva indicato l’app, ma era fuori uso.

Strazio al ritorno in Sicilia

Luca era terrorizzato perché quella colonnina a Cosenza era l’unica ricarica DC fino a quando non raggiungeva Villa San Giovanni. Così, stufo di seguire l’app, è andato in direzione sud e alla prima uscita ha fatto inversione. Per ricaricare ha dovuto raggiungere la colonnina nell’area di servizio Cosenza Nord,ma con suo stupore ha scoperto che nell’area di servizio dell’altra carreggiata era presente un’altra colonnina DC funzionante. L’app però non riportava quella colonnina, e lui ha dovuto fare un giro enorme per ricaricare. Per fortuna, anche se con molto ritardo, è arrivato a Siracusa, spaventato perché aveva solo l’11% di ricarica. Per Luca viaggiare con l’elettrico al sud non è stato certo piacevole, e ha detto che dovrebbero esserci molte più colonnine nelle autostrade.

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