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Molfetta è 14esima nella classifica pugliese per stile di vita

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Molfetta

Nella classifica stilata dalla rivista “Amazing Puglia” Molfetta è 14esima fra le città pugliesi alle quali è stata riconosciuta come caratteristica una buona qualità della vita. Nel definire gli indici scelti per poter fare la classifica sono stati tanti i fattori tenuti in considerazione. Fra questi uno è stato la stabilità amministrativa, che assicura ad una città una gestione oculata e una organizzazione tale da assicura una migliore qualità della vita ai cittadini. Un altro fattore è stata la vivacità culturale e imprenditoriale, e a Molfetta sono due caratteristiche che di certo non mancano.

Molfetta è 14esima in classifica con grande merito

Anche la presenza di infrastrutture e la qualità dell’istruzione pubblica hanno inciso e se Molfetta è 14esima fra le città pugliesi a cui è stata riconosciuta una buona qualità della vita vuol dire che anche i due indicatori hanno soddisfatto le aspettative. Inoltre, un ruolo importante hanno avuto anche le aree verdi presenti nella città, che non mancano e rappresentano punti di interesse per Molfetta. Altro fattore importante sono state le piste ciclabili, ma anche l’ordine pubblico e la sicurezza sono stati valutati. Nel blocco degli indicatori sono stati valutati anche la presenza di progetti presentati e finanziati per migliorare la città.

Soddisfatto del posto il primo cittadino

Ma altro ruolo importante hanno rivestito due aspetti, i servizi ai turisti e l’attenzione, oltre che la qualità dei servizi di ristorazione. Altra valutazione è stata fatta anche per la raccolta differenziata, per il decoro dei centri storici, che hanno permesso di dare il posto a Molfetta. Un posto che ha soddisfatto pienamente le aspettative del primo cittadino Tommaso Minervini, che ha dichiarato di aver dato tanto per raggiungere certi obiettivi e i risultati ci sono stati.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Pesci alieni nel mare pugliese a causa delle elevate temperature

Il rialzo delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese

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pesci alieni

L’aumento delle temperature ha portato pesci alieni nel mare pugliese, dal pesce coniglio al pesce pappagallo. Il fenomeno si è manifestato con potenza e in molte zone d’Italia, e non fa eccezione il anche mare della Puglia. Già alla fine di luglio di questo anno l’acqua nel golfo di Taranto aveva raggiunto i 30 gradi. Dal 2003 non si registravano temperature così elevate in questa zona, ma ad oggi, insieme al Mar Ligure, è fra le aree più colpite in Italia da questo fenomeno. La  prima ricercatrice del Cnr Irsa, la dottoressa Ester Cecere, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha chiaramente lanciato l’allarme per il fenomeno.

Presenza di pesci alieni nel mare pugliese

La dottoressa Ester Cerere ha detto che il fenomeno del rialzo delle temperature dei mari rientra nel riscaldamento globale e a risentirne più degli è proprio il Mediterraneo, perché è chiuso relativamente e presenta un ricambio idrico abbastanza ridotto. Le temperature elevate non sono tollerate dalle specie autoctone presenti nei mari della nostra penisola, mentre altre specie si adattano bene a queste condizioni. Ecco perché ci sono pesci alieni nel mare pugliese, e quelli già arrivati sono i pesci coniglio, balestra e pappagallo. A risentirne di questa condizione sono i mitili, e in particolare le cozze, organismi filtratori in cui la filtrazione si riduce fino a far morire l’organismo.

Si assiste anche al boom delle meduse

La produzione di cozze del 2021 è andata perduta e nel tentativo di salvare le cozze una parte è stata portata dal Mar Piccolo al Mar Grande, dove l’acqua ha una temperatura più bassa. Il presidente Mitilicoltura Confcommercio Taranto, Luciano Carriero, a questo proposito ha detto che il prodotto adulto quest’anno è stato venduto prima di luglio e quindi il rischio è stato minimo. Un altro fenomeno che è in aumento è il boom di meduse che in Italia negli ultimi anni è ricorrente. Il professor Cataldo Pierri si è espresso sul golfo di Taranto dicendo che nel golfo c’è una massiccia presenza del Rhizostoma pulmo, una medusa di dimensioni grandi, non aggressiva e che si nutre di piccoli organismi contenuti nel plancton.

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