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In moto elettrica da Firenze a Ostuni, si è concluso Girls Energica Tour

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Girls Energica Tour

E’ stato portato a termine il viaggio su moto elettrica denominato Durante il Girls Energica Tour solo 20 kg di Co2 sono stati emessi, il viaggio da Firenze ad Ostuni su moto elettrica è durato quattro giorni. Il viaggio di 1.000 km è stato compiuto in sella ai modelli di ultima generazione del brand di moto elettriche Energica. Si tratta delle ruggenti EVA EsseEsse9+ ed EVA Ribelle, appartenenti alle due centaure Lorena Bega e Valentina Bruno. Il tour è iniziato a Firenze il 31 agosto e ha avuto come tappa finale proprio Ostuni.

Un’esperienza emozionante nel rispetto dell’ambiente

Il Girls Energica Tour è stato progettato con lo scopo di dimostrare che vivere un’esperienza mototuristica esaltante e rispettare al tempo stesso l’ambiente è possibile. Il tour è stato realizzato in collaborazione con il Gruppo Telepass. Inoltre ha avuto anche il patrocinio di Legambiente e Save the Planet e grazie al sostegno di Enegan ha disegnato in Italia la via dell’elettrico. Questa bellissima iniziativa è stata da spunto per tantissimi altri progetti che hanno come obiettivo tutelare l’ambiente e il territorio sempre tenendo presente l’ecosostenibilità.

Il Girls Energica Tour ha dimostrato un enorme risparmio di CO2

Stando ai clacoli fatti dal centro studi di Save the Planet in totale sono stati generati solo 20 kg di CO2 in quattro giorni di viaggio, per un totale di 1.000 km di percorso. Il risparmio per l’ambiente è stato del 94% di emissioni. Lo stesso viaggio, se fosse stato fatto in auto a benzina, avrebbe prodotto 193 kg di CO2. E se fosse stato compiuto con due moto a benzina avrebbero emesso 336 kg di CO2. Insomma, i dati parlano chiaro e il risparmio delle emissioni di CO2 è più che evidente.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Servono le telecamere in ogni Rsa, è quanto affermato dal Tribunale dei diritti del malato

In merito ai fatti di cronaca nera accaduti a Manfredonia, il Tribunale sentenzia che servono le telecamere in ogni Rsa

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telecamere in ogni rsa

Diego Rana, presidente nazionale dell’Agev, Associazione generale di volontariato Tribunale dei diritti del malato, ha espresso la sua sentenza sulle sevizie subite dagli anziani residenti in una RSA di Manfredonia. Il tribunale afferma che servono le telecamere in ogni Rsa e nella seduta del Consiglio nazionale di lunedì 8 agosto valuterà se costituirsi parte civile nel procedimento penale che dovesse scaturire dall’esito delle indagini in corso. Diego Rana ha sottolineato che gli anziani hanno bisogno di attenzioni e cure e le persone che li accudiscono devono essere dovrebbero qualificate. Chi ha commesso violenze e sevizie ha violato qualsiasi regola di condotta civile e sanitaria.

Bisogna installare le telecamere in ogni Rsa

Oltre che subire violenze fisiche, queste persone subiscono anche danni psicologici, per non parlare dei traumi che subiscono i familiari delle vittime. Per fortuna non mancano le denunce e la rottura dell’omertà ha permesso di condannare tanti colpevoli. Rana ha invitato le associazioni di categoria a pressare l’autorità sanitaria, ovvero l’assessore Rocco Palese, per introdurre all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale Pugliese l’obbligo delle telecamere in ogni Rsa, per salvaguardare i pazienti e anche i dipendenti ed i responsabili delle strutture che spesso sono all’oscuro di quanto accade. Rana ha detto che seguirà gli eventi con attenzione e sarà comunicata ogni novità sull’argomento.

Gli anziani non si toccano

Il presidente Diego Rana ha sottolineato che la condanna del Tribunale del Malato è senza appello. Gli anziani non si picchiano e non si toccano, vanno amati e rispettati e poiché prima o poi tutti diventeranno anziani, Dio volendo, bisogna salvaguardare le cure necessarie e la dignità. A chiunque può capitare di aver bisogno delle cure delle RSA e nella maggior parte dei casi queste strutture funzionano e gli anziani sono assistiti con amore e affetto. Ovviamente non sono tutti, quindi bisogna combattere quelle che non vanno verso questa direzione. Bisogna vigilare che l’amore per la vita e l’assistenza per la qualità della vita sia una prerogativa di tutto il genere umano.

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