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Nasce a Galatone casa per padri separati

Una casa per padri separati nasce a Galatone, è la prima Casa d’accoglienza di Puglia

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padri separati Galatone
Riconoscimento editoriale: Facebook / @comunegalatone

A Galatone è stata creata una casa per padri separati. Si tratta della prima Casa d’accoglienza in Puglia destinata ai padri che si separano e che non hanno un posto dove andare. La struttura sorge in via Cosimo Settimo, si chiama “Ti voglio bene papà” e verrà inaugurata sabato 18 dicembre alle 9,30. Per la realizzazione del progetto è stato ristrutturato un fabbricato esistente e creato un ambiente adatto ad accoglie padri e figli. La struttura offrirà agli adulti che ne hanno bisogno un sostegno temporaneo e si propone di dare una concreta risposta alla necessità di una casa dignitosa a costo accessibile.

La casa per padri separati potrà ospitare 8 adulti

Saranno al massimo 8 gli adulti che potranno essere ospitati nella casa per padri separati. Le camere da letto sono state organizzate per accogliere per alcuni periodi i figli, sono presenti i servizi igienici e spazi per uso comune oltre che spazi all’aperto per svagarsi con i figli. La casa di accoglienza assicura una sistemazione temporanea ai padri separati che hanno problemi economici e non riescono a trovare una abitazione decente. La rete prevista nel progetto si propone però anche di affiancare i padri separati nella ricerca di un lavoro e nel raggiungimento di una autonomia economica.

Il progetto è stato finanziato con risorse esterne

Soddisfatto è il vicesindaco e assessore al Welfare, Caterina Dorato, che ha speso tante energie per portare avanti il progetto della casa per padri separati a Galatone. Dopo tante riunioni in Ambito territoriale, finalmente nasce una struttura che è in assoluto la prima in Puglia, e anche fra le poche in Italia, che assicura una risposta agli uomini separati con figli che all’improvviso si ritrovano in condizioni di povertà. Il vicesindaco ha sottolineato che la struttura nasce con l’obiettivo specifico di venire incontro ai padri che stanno per iniziare una nuova fase della loro vita e hanno bisogno di una mano dalla società, che non può sempre far finta di nulla.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Casalvecchio di Puglia, imbrattato il murale di Skanderbeg

Il murale di Skanderbeg è stato imbrattato, un gesto gravissimo di vandalismo

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Murale di Skanderbeg

A Casalvecchio di Puglia è stato compiuto un vero e proprio atto di vandalismo. Alcuni ignoti hanno imbrattato il murale di Skanderbeg con della vernice bianca. Il grande murales dedicato all’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderberg era stato dipinto sul muro di cinta del cimitero e a fine luglio era stato inaugurato con una cerimonia pubblica. Il sindaco della cittadina pugliese, Noè Andreano, ha commentato il gesto dicendo che si tratta di un fatto molto grave. Il primo cittadino ha confessato di essere molto amareggiato per quanto accaduto e non ha nascosto la sua rabbia. Deluso dall’episodio, ha auspicato che cose del genere non accadono più.

Il murale di Skanderbeg imbrattato con vernice bianca

La vernice bianca con la quale degli ignoti hanno imbrattato il murale di Skanderbeg è stata tolta in giornata grazie all’intervento degli artisti Alaniz e Margot, che hanno provveduto a riparare quanto danneggiato. Le parole del sindaco sono state molto forti e sulla sua pagina facebook ha scritto che si tratta di una ferita sanguinante. Per Andreano il gesto compiuto è stato un vero attentato, una minaccia, una sorta di ribellione a quanto si sta facendo per mettere in atto quella che viene chiamata la rivoluzione culturale che ha intrapreso da tempo il paese. Secondo il sindaco, probabilmente qualcuno non è in grado di elevarsi e compie questi gesti assurdi.

Il paese per Andreano merita un sogno

Sconfitto da quanto successo al murale di Skanderbeg, il sindaco di Castelvecchio di Puglia ha sottolineato che non bisogna arrendersi e che il paese merita di avere un sogno per i tanti che credono nella bellezza dell’arte, e che questa possa veramente salvare il mondo. La riparazione del danno per fortuna è stata rapida e il sindaco ha incaricato due artisti a risolvere il problema e ridare dignità al prezioso murales. Il sindaco confida sulla collaborazione di tutti affinché episodi del genere non si ripetano più.

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