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Nuovi impianti eolici in Puglia

Sarà la Regione a decidere dove metterli. Regione e Stato si contendono l’ultima parola

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Nuovi impianti eolici in Puglia

Nuovi impianti eolici offshore stanno per arrivare in Puglia probabilmente insieme a non pochi problemi, crisi e difficoltà. Potrebbero essere piazzati nei porti di Bari, Brindisi e Manfredonia. Questi sono i progetti della giunta regionale che sta già pianificando lo «spazio marittimo» entro le 12 miglia dalla costa. Si pensa che la Regione voglia inserire nello strumento di programmazione un riferimento alle pale eoliche.

La decisione definitiva arriverà entro la giornata di martedì

Durante un incontro tra l’assessora all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, e i capigruppo di maggioranza si è discusso della pianificazione dello spazio marittimo. La decisione definitiva arriverà però martedì prossimo dopo la delibera. Il provvedimento infatti va a toccare molti aspetti per le attività dentro le 12 miglia. Vengono coinvolti i limiti delle acque territoriali, i porti, le aree protette, l’acquacoltura. A suscitare parecchie discussione è l’eolico in mare.

Impianti eolici: l’oggetto del contendere

La questione nuovi impianti eolici ricorda tanto una vecchia questione ovvero quanto è successo con il gasdotto Tap. La Regione preferiva lo sbocco di Brindisi a quello di Melendugno che poi venne scelto mentre la società costruttrice era già orientata per Melendugno. La società inoltre aveva già eseguito studi e verifiche sul luogo mostrando maggiore interesse per quest’ultimo. Adesso bisognerà attendere la decisione ultima presa dal Governo che potrebbe disattendere la decisione regionale. Secondo quanto dichiarato dal pd Fabiano Amati il piano della gestione dello spazio marittimo non è l’ennesima occasione per fare campanilismo sull’eolico ma deve essere considerato un’opportunità per accrescere l’autorevolezza e per dimostrare che il volere delle regioni è importante.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Puglia, lotta agli incendi boschivi con il progetto internazionale Silvanus

Con il progetto internazionale Silvanus verranno effettuati rilevamenti con droni sperimentali

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Puglia, lotta agli incendi boschivi con il progetto internazionale Silvanus

Fra Bari e Parco del Gargano verranno effettuati rilevamenti con droni sperimentali grazie al il progetto internazionale Silvanus per la lotta agli incendi boschivi. I rilevamenti verranno effettuati dal 5 al 7 luglio e al progetto collabora l’agenzia regionale Asset dedicata alla tutela del territorio. L’assemblea riunisce 49 partner provenienti da Unione Europea, Brasile, Australia e Indonesia e fra questi c’è l’Asset, l’agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio. Lo scopo è quello di prevenire e contrastare gli incendi boschivi, e aumentare la resilienza delle foreste ai mutamenti climatici. Scopo dell’assemblea è realizzare una piattaforma di gestione forestale ecosostenibile che monitori le risorse forestali in maniera efficiente.

Il progetto internazionale Silvanus lotta contro gli incendi nei boschi

Il finanziamento del progetto internazionale Silvanus rientra nell’ambito programma europeo Horizon 2020 Green Deal. L’attività pilota dovrebbe essere organizzata in 11 paesi, otto dei quali sono europei, ovvero Italia, Francia, Grecia, Slovacchia, Romania, Portogallo, Repubblica Ceca e Croazia e Romania. Tre paesi sono invece extra-europei, e sono Australia, Brasile e Indonesia. Il direttore di Asset, Elio Sannicandro, ha detto che la difesa dell’ambiente è una delle priorità della Regione Puglia. Asset contribuisce alle attività di prevenzione, rilevazione e ripristino riguardante gli incendi boschivi in Puglia e monitora il progetto pilota italiano che si svolgerà nel Parco Nazionale del Gargano.

All’incontro ci saranno partner provenienti da svariati paesi del mondo

Nel rilevamento del progetto internazionale Silvanus saranno coinvolti diversi soggetti tra cui l’ente gestore del Parco e la Protezione Civile.  Asset si occupa anche della raccolta e dell’analisi delle registrazioni degli incendi storici negli 11 siti pilota. All’incontro parteciperanno oltre 100 referenti dei partner del progetto, provenienti da diversi paesi europei ed extra europei e nei primi due giorni, dalle 9 alle18.30, sono previsti anche i lavori tecnici riguardanti le attività di ricerca. I lavori si terranno presso la Camera di Commercio di Bari. Asset sta dunque coordinando rilevamenti con droni sperimentali e attività dimostrative con la Protezione civile, l’Autorità di gestione del Parco, l’Agenzia regionale attività irrigue e forestali (Arif) e con il partner tecnologico Fincons.

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