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Parco auto pugliese desta preoccupazioni, troppe auto Euro 0 ancora in circolazione

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Comitato regionale Automobile club

Da una elaborazione di Facile.it emerge un dato preoccupante per il parco auto pugliese. Infatti, ci sono ancora troppe auto Euro 0 ancora in circolazione. L’elaborazione è stata fatta sui dati ufficiali del Ministero dei Trasporti aggiornati al 31 dicembre 2019. Risultano ancora registrate nella motorizzazione della Puglia 242.587 auto euro 0, ovvero il 9,79% delle vetture ad uso privato complessive. La Puglia a livello nazionale è al quinto posto fra le regioni d’Italia peggiori. Prima della Puglia ci sono Campania, Sicilia, Lombardia e Lazio. Se si analizzano le auto euro 3 la situazione si aggrava ulteriormente.

La Puglia fra le peggiori della penisola

Complessivamente sono ancora 1.031.603 le automobili private euro 1/2/3 che si trovano nell’archivio nazionale dei veicoli della Motorizzazione regionale. Anche se fra queste macchine molte sicuramente non circolano, è comunque preoccupante il fatto che circa il 50% delle vettura che circolano nella regione siano vecchie anche di oltre 15 anni. Sono uscite nel 2005 le vetture euro 3 e nel 1992 quelle 0, ma ciononostante La Puglia è sempre fra le regioni peggiori della penisola.

Gli incentivi statati potrebbe portare un rinnovo del parco auto pugliese

Spetta alla provincia di Brindisi la maglia nera, che ottiene con il 12,09%. Si tratta della provincia che conta il numero più alto di veicoli euro 0. Dopo Brindisi seguono Taranto e Lecce, e poi ancora Bari e Barletta Andria Trani. Molti sono convinti che circolando con auto vecchie risparmiano, ma invece non è così e queste auto sono pericolose anche per l’ambiente oltre che non garantiscono sicurezza sulle strade. Con gli incentivi statati scattati il primo agosto tuttavia qualche potrebbe cambiare e portare ad un rinnovo del parco auto pugliese.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Bolletta da oltre 19mila euro, la riceve un imprenditore agricolo pugliese

Un imprenditore agricolo originario di Monopoli ha ricevuto una assurda bolletta da oltre 19mila euro

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imprenditore agricolo puglia bolletta 19mila euro

Il caso dell’imprenditore agricolo pugliese a cui è stata inviata una bolletta da oltre 19mila euro ha destato scalpore e curiosità. Per l’imprenditore ortofrutticolo, che è originario di Monopoli, è stata una vera mazzata, e quando ha letto l’importo stava per sentirsi male. L’imprenditore in questione si chiama Cosimo Leggiero, e quando ha letto la bolletta della luce, da pagare entro il 3 febbraio 2022, è rimasto sbalordito. L’uomo ha detto che la bolletta si riferisce ai consumi di dicembre 2021, e nonostante siano diminuiti i kwh consumati, l’importo è aumentato. Di conseguenza, è evidente che l’aumento dei costi dell’energia è più pesante di quanto si pensi.

Inaudita la bolletta da oltre 19mila euro

Per l’imprenditore pugliese la bolletta da oltre 19mila euro è stata una vera e propria stangata. Leggiero ha detto che negli ultimi anni la sovrapproduzione, il margine scarso e la concorrenza sleale hanno messo l’agricoltura italiana in grave difficoltà. A questo bisogna anche aggiungere l’aumento del carburante, dei fertilizzanti, degli agrofarmaci, degli imballaggi e dei trasporti. L’aumento dell’energia elettrica è stato una batosta che ha fatto degenerare la situazione. I prodotti con cui lavorano gli agricoltori sono facilmente deperibili e l’andamento climatico influenza la produzione, abbassando spesso i prezzi sottocosto.

I costi in aumento aggravano la situazione

Leggiero ha aggiunto anche che dopo gli aumenti che hanno fatto crescere inevitabilmente i prezzi su tutto l’indotto, la stangata dovuta al costo dell’energia elettrica è un altro colpo duro da digerire. Se il governo non interviene con misure adeguate, l’agricoltura subirà conseguenze dannose e anche l’azienda di Leggiero probabilmente non resisterà molto. L’imprenditore ha detto che la sua azienda è a conduzione familiare, e nonostante sia ben nota, non supporta i costi energetici così elevati e non può reggere per molto tempo. L’imprenditore ha ribadito che spera in un intervento corposo per dare un aiuto alle imprese, altrimenti molta gente rimarrà in mezzo alla strada.

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