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Parti in aumento all’Ospedale Di Venere di Bari, in un anno nati 2.021 bambini

All’Ospedale si registrano parti in aumento, si conta di arrivare intorno ai 2.150 entro il 31 dicembre

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parti in aumento in Puglia

E’ davvero una splendida notizia quella che arriva dall’ospedale Di Venere di Bari, dove per la prima volta i parti in aumento hanno superato una soglia simbolica. Per la precisione sono nati 2.021 bambini in 344 giorni, numero che ha reso l’ospedale uno dei punti nascita più attivi addirittura dell’intera Puglia. Vista la situazione, il direttore di Ostetricia e Ginecologia, il prof. Mario Vicino, ha dichiarato che in questo ospedale non si avverte affatto il calo demografico. Ad ogni modo, a parte i dati brillanti, il successo di tanti parti è dovuto soprattutto alla straordinaria attività che segue le mamme dal concepimento alla nascita.

Il numero di parti in aumento dovuto alla assistenza completa

Il prof. Vicino ha commentato il numero di parti in aumento al Di Venere sottolineando che l’ospedale offre un servizio completo e sicuro alle mamme, che sono felici di recarsi in questa struttura per partorire i loro bimbi. Quanto viene garantito alle gestanti è frutto di grande impegno di medici, ostetriche, infermieri e operatori, ma anche della collaborazione di altre strutture e professionalità che valorizzano tutto quanto si fa nella struttura per assicurare un lieto evento alle aggiunto alle mamme e ai loro bambini. Nella struttura è possibile effettuare la parto-analgesia h24 e anche il parto in acqua, attività che vengono eseguite in collaborazione con la Genetica Medica, la Medicina Fetale per la diagnosi prenatale, il PTA di Triggiano e la Terapia Intensiva Neonatale.

La crescita delle nascite è del 43,3 per cento

Dal 2016 ad oggi si è registrato un numero di parti in aumento del 43,3 per cento, che ha portato una crescita delle nascite da 1.410 nascite ad oltre 2mila. Entro la fine di questo anno si conta che ci saranno 2.150 parti al “Di Venere”. Dietro questo grande successo c’è una organizzazione dinamica e risorse umane specializzate e professionali. La struttura conta 28 posti letto ordinari, oltre due di Day Hospital, cinque box per il parto, quattro posti post-partum e una sala operatoria. Dell’organico fanno parte 21 medici, incluso il direttore, 24 ostetriche e 15 infermieri. Oltre al personale di supporto ci sono anche dieci ausiliari.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Servono le telecamere in ogni Rsa, è quanto affermato dal Tribunale dei diritti del malato

In merito ai fatti di cronaca nera accaduti a Manfredonia, il Tribunale sentenzia che servono le telecamere in ogni Rsa

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telecamere in ogni rsa

Diego Rana, presidente nazionale dell’Agev, Associazione generale di volontariato Tribunale dei diritti del malato, ha espresso la sua sentenza sulle sevizie subite dagli anziani residenti in una RSA di Manfredonia. Il tribunale afferma che servono le telecamere in ogni Rsa e nella seduta del Consiglio nazionale di lunedì 8 agosto valuterà se costituirsi parte civile nel procedimento penale che dovesse scaturire dall’esito delle indagini in corso. Diego Rana ha sottolineato che gli anziani hanno bisogno di attenzioni e cure e le persone che li accudiscono devono essere dovrebbero qualificate. Chi ha commesso violenze e sevizie ha violato qualsiasi regola di condotta civile e sanitaria.

Bisogna installare le telecamere in ogni Rsa

Oltre che subire violenze fisiche, queste persone subiscono anche danni psicologici, per non parlare dei traumi che subiscono i familiari delle vittime. Per fortuna non mancano le denunce e la rottura dell’omertà ha permesso di condannare tanti colpevoli. Rana ha invitato le associazioni di categoria a pressare l’autorità sanitaria, ovvero l’assessore Rocco Palese, per introdurre all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale Pugliese l’obbligo delle telecamere in ogni Rsa, per salvaguardare i pazienti e anche i dipendenti ed i responsabili delle strutture che spesso sono all’oscuro di quanto accade. Rana ha detto che seguirà gli eventi con attenzione e sarà comunicata ogni novità sull’argomento.

Gli anziani non si toccano

Il presidente Diego Rana ha sottolineato che la condanna del Tribunale del Malato è senza appello. Gli anziani non si picchiano e non si toccano, vanno amati e rispettati e poiché prima o poi tutti diventeranno anziani, Dio volendo, bisogna salvaguardare le cure necessarie e la dignità. A chiunque può capitare di aver bisogno delle cure delle RSA e nella maggior parte dei casi queste strutture funzionano e gli anziani sono assistiti con amore e affetto. Ovviamente non sono tutti, quindi bisogna combattere quelle che non vanno verso questa direzione. Bisogna vigilare che l’amore per la vita e l’assistenza per la qualità della vita sia una prerogativa di tutto il genere umano.

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